Un anno con i CAF/CAP del Comune di Bari: si rinnovano i servizi negli otto centri dei cinque Municipi
di Luigi Laguaragnella - Parte il nuovo anno e si rinnovano la programmazione delle attività dei Centri di ascolto per le famiglie e dei Centri aperti polivalenti per minori del Comune di Bari. Otto centri, dislocati nei cinque Municipi della città, offriranno un servizio di assistenza, di ascolto, di intervento, di prevenzione per tanti minori e le loro famiglie, immigrati e persone anziane. I centri, insieme al Comune, sono gestiti dal privato sociale e questo permette di mettere in rete tante professionalità come educatori, psicologi, mediatori culturali, assistenti sociali e consulenti legali che mettendosi in relazione con le scuole, le parrocchie, i consultori. Si offre, così, alle fasce più deboli e alle tante situazioni di povertà e di devianza disseminate nel territorio, di offrire più servizi verso chi è svantaggiato e soprattutto di avere spazi aperti per tenere “lontani i pericoli della strada”.E’ opportuno centrare l’attenzione sulla “rete” tra le realtà territoriali: i Servizi Sociali, il Tribunale dei Minori, i centri anti-violenza, il garante dell’infanzia, gli istituti scolastici sono i mezzi attraverso cui avvicinare i cittadini a questi centri che svolgono numerose attività. Sono divisi, infatti in diverse aree: sostegno alle genitorialità, in cui i genitori vengono accompagnati nella gestione dei conflitti, corsi di prevenzione, sportelli di ascolto; confronto interculturale basato sulla formazione e l’orientamento al lavoro, la mediazione culturale; accompagnamento educativo e socializzazione per adolescenti che si occupa dei minori nel sostegno scolastico ed educativo con la creazione di attività sportive, ricreative e laboratori; socializzazione e cittadinanza attiva per rendere i cittadini partecipi e attivi in momenti di aggregazione.
Non mancheranno, anche quest’anno i grandi eventi a livello cittadino come Bari Social Christmas, l’Estate ragazzi, l’appuntamento con Vivilapiazza, le giornate per i Diritti dei Minori e quelli di “Generare culture non violente”. Insomma il mondo del sociale è attivo e punta a migliorare proprio sulla base di queste esperienze diventate sempre più importanti nel corso degli anni.
L’assessora al Welfare Francesca Bottalico auspica che questa grande rete del sociale possa coinvolgere un numero maggiore di cittadini e possa offrire servizi e strutture efficienti. Tante realtà collaborano nell’ottica di una comune progettazione per favorire la legalità e l’inclusione sociale. I numeri del Comune di Bari sono confortanti: nel 2014 circa 8000 persone hanno usufruito dei tanti servizi dei centri.