Zullo: “Le aquile di Losappio: i bravi a casa, gli ‘amici' a lavoro”

BARI - “Caro Losappio, l’ornitologia mi insegna che oltre alle galline e alle aquile, esistono anche uccelli migratori che, per convenienza, lasciano il freddo per ristorarsi al sole. E la politica ne conosce tanti di uccelli migratori”. Lo dichiara il presidente del Gruppo regionale di Forza Italia, Ignazio Zullo.
“Non necessariamente si aspira ad essere aquile – aggiunge - potendo, invece, aspirare ad improntare il proprio comportamento ai propri valori, principi, a ciò in cui si crede senza migrare da un campo valoriale a un altro, pur subendo il freddo e il gelo della sconfitta. Essere aquila è, a mio avviso, il semplice stare dalla parte della collettività. In quella Commissione, quando è stato bocciato l’emendamento per la proroga della validità delle graduatorie, di aquile non ne ho viste. L’effetto prodotto, in questa Italia, dalle ‘aquile’ di Losappio è che chi vince i concorsi resta a casa e continua a lavorare chi ha in tasca solo la tessera di un partito. Se volete elevarvi ad aquile, dovete risolvere il problema dei vincitori dei concorsi e degli esuberi delle Province”.
“Ovviamente – conclude Zullo - Palese sarà aquila insieme a voi”.