Più occupati tra i giovani nel 2014: Renzi, bene ma non basta
ROMA - Nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito in Italia al 12,7% dal 12,1% del 2013. A renderlo noto l'Istat, specificando che il dato annuale è il massimo mai registrato dal 1977. E gli occupati a gennaio 2015 sono 22 milioni e 320.000, sostanzialmente invariati rispetto a dicembre (+11.000), ma in aumento dello 0,6% su base annua (+131.000).
Intanto nel 2014 il Pil italiano è diminuito dello 0,4% rispetto al 2013, portandosi sotto i livelli del 2000. A comunicarlo l'Istituto in base alle stime definitive. Sempre nel 2014 il rapporto tra deficit e Pil si è attestato al 3%. Era al 2,9% nel 2013. Il dato è in linea con le previsioni nella Nota di aggiornamento del Def. Il debito è salito dal 128,5% del 2013 al 132,1% del Pil, il massimo dal 1995. Le previsioni del governo nella Nota di aggiornamento Def indicavano un rapporto del 131,6%
"Più 130 mila posti di lavoro nel 2014, bene ma non basta. Ora al lavoro per i provvedimenti su scuola e banda ultralarga #lavoltabuona". Così il premier Renzi su Twitter.
Intanto nel 2014 il Pil italiano è diminuito dello 0,4% rispetto al 2013, portandosi sotto i livelli del 2000. A comunicarlo l'Istituto in base alle stime definitive. Sempre nel 2014 il rapporto tra deficit e Pil si è attestato al 3%. Era al 2,9% nel 2013. Il dato è in linea con le previsioni nella Nota di aggiornamento del Def. Il debito è salito dal 128,5% del 2013 al 132,1% del Pil, il massimo dal 1995. Le previsioni del governo nella Nota di aggiornamento Def indicavano un rapporto del 131,6%
"Più 130 mila posti di lavoro nel 2014, bene ma non basta. Ora al lavoro per i provvedimenti su scuola e banda ultralarga #lavoltabuona". Così il premier Renzi su Twitter.
