Juve, stratosferico Tevez, con un missile su punizione incenerisce l'Empoli. Pereyra chiude i conti nel finale
di Alex Nardelli - Pasqua argentina per la Juventus di Massimiliano Allegri, che grazie alle reti di un sempre più scatenato Tevez al 43' e di Pereyra al 94', si sbarazza
di un coriaceo Empoli, come al solito ben messo in campo dalla rivelazione Sarri, in grado di tenere botta per tutto il match, nonostante lo strapotere
delle individualità bianconere. La Vecchia Signora risponde quindi al successo della Roma contro il Napoli e si mantiene ad un'abissale distanza di
14 punti, che spinge sempre di più Buffon e compagni vicini alla conquista dello scudetto.
Una Juventus in emergenza quella che ha affrontato ieri l'Empoli, con una mediana inedita, inizialmente formata da Sturaro, Padoin nel ruolo di Pirlo e Vidal. Nonostante ciò, i bianconeri non hanno mostrato troppi affanni, controllando la gara, e dando gli strappi decisivi per mano del vero trascinatore di questo gruppo, quel Carlos Tevez che dimostra partita dopo partita di essere un numero 10 a tutto tondo, per classe, per carattere e per spirito di sacrificio. Anche ieri l'argentino si è sdoppiato, risultando fondamentale sia in fase offensiva, facendo letteralmente ammattire la difesa avversaria che in fase difensiva, ritornando a recuperare palla a centrocampo e ad impostare il gioco, in mancanza di un regista vero e proprio. Suo, a ciliegina sulla sua prestazione, il gol del vantaggio della Madama, con un altro missile, questa volta su tocco di Vidal in una punizione a due, scaturita da un contestato retropassaggio, che secondo l'allenatore dei toscani Sarri non c'era.
Ottimo anche Buffon, inoperoso o quasi nel primo tempo, ma salito in cattedra nella seconda frazione di gioco, salvando due volte su Pucciarelli e poi su Vecino, in maniera decisiva. Benino infine Padoin, che, schierato regista, viste le assenze di Pirlo e Marchisio, svolge con diligenza e semplicità il suo compito, senza sbavature. E per uno che non ha propriamente nelle sue corde il creare gioco, è già tanto. Maluccio ancora una volta Llorente, che seppur più vivo delle altre partite, risulta essere ancora un corpo estraneo al gioco di Allegri. Lo spagnolo gioca molto di sponda, quello che più sa fare meglio, ma non sempre lo fa bene. Troppo fuori dall'area di rigore per essere utile a questa Juventus.
Il prossimo match vedrà la Vecchia Signora impegnata all'Artemio Franchi contro la Fiorentina di Vincenzo Montella, nella gara di semifinale di Coppa Italia. Si parte dal risultato di 1-2 che i viola hanno ottenuto nella gara di andata. I bianconeri devono cercare quindi il ribaltone per poter accedere alla finale, missione difficile ma non impossibile, specie con un Tevez in queste condizioni.
Una Juventus in emergenza quella che ha affrontato ieri l'Empoli, con una mediana inedita, inizialmente formata da Sturaro, Padoin nel ruolo di Pirlo e Vidal. Nonostante ciò, i bianconeri non hanno mostrato troppi affanni, controllando la gara, e dando gli strappi decisivi per mano del vero trascinatore di questo gruppo, quel Carlos Tevez che dimostra partita dopo partita di essere un numero 10 a tutto tondo, per classe, per carattere e per spirito di sacrificio. Anche ieri l'argentino si è sdoppiato, risultando fondamentale sia in fase offensiva, facendo letteralmente ammattire la difesa avversaria che in fase difensiva, ritornando a recuperare palla a centrocampo e ad impostare il gioco, in mancanza di un regista vero e proprio. Suo, a ciliegina sulla sua prestazione, il gol del vantaggio della Madama, con un altro missile, questa volta su tocco di Vidal in una punizione a due, scaturita da un contestato retropassaggio, che secondo l'allenatore dei toscani Sarri non c'era.
Ottimo anche Buffon, inoperoso o quasi nel primo tempo, ma salito in cattedra nella seconda frazione di gioco, salvando due volte su Pucciarelli e poi su Vecino, in maniera decisiva. Benino infine Padoin, che, schierato regista, viste le assenze di Pirlo e Marchisio, svolge con diligenza e semplicità il suo compito, senza sbavature. E per uno che non ha propriamente nelle sue corde il creare gioco, è già tanto. Maluccio ancora una volta Llorente, che seppur più vivo delle altre partite, risulta essere ancora un corpo estraneo al gioco di Allegri. Lo spagnolo gioca molto di sponda, quello che più sa fare meglio, ma non sempre lo fa bene. Troppo fuori dall'area di rigore per essere utile a questa Juventus.
Il prossimo match vedrà la Vecchia Signora impegnata all'Artemio Franchi contro la Fiorentina di Vincenzo Montella, nella gara di semifinale di Coppa Italia. Si parte dal risultato di 1-2 che i viola hanno ottenuto nella gara di andata. I bianconeri devono cercare quindi il ribaltone per poter accedere alla finale, missione difficile ma non impossibile, specie con un Tevez in queste condizioni.
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