Castellana in bicicletta: incanta la straordinaria bicicletta in legno di Ubaldo Laera
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| (Foto: Guglielmi) |
Una festa caratterizzata dalla grande fantasia di chi per l'occasione ha allestito singolari e bici tematiche: dal “Corvo”, perfetta trasposizione in bicicletta del protagonista cinematografico, agli angeli e alle ballerine in bicicletta, dal mattoncino lego alla rievocazione del fondatore della manifestazione Vito “Musolino” D'Alessandro (il bravo Giorgio Faiano a cui è andato il memorial Pietro Savino) che il prossimo 29 giugno sarà ricordato con una messa nel Santuario della Madonna della Vetrana in occasione del centenario della sua nascita, dalla “dea dei baci” alla “baby doll”, dal contadino che pontifica il ritorno alla terra alla bambina che ha celebrato dieci edizioni alla bar-cicletta, dalla bici Expo alla bici cavallo, l'asso di cuori, la ricicletta, la bikesound e Nonno Ninì con i suoi nipotini, tutti degnamente premiati nella cerimonia finale che ha interessato anche i gruppi più numerosi: quelli della neonata “Castellana Conviene”, dell'associazione sportiva Finix e del gruppo di donatori di sangue “Fratres – Cuore Aperto”.
Un'edizione preceduta dalla mostra “Visioni da 50 edizioni”, panoramica di immagini fotografiche e di video con cimeli dell'Unione Ciclistica Castellanese presieduta da Vito D'Alessandro ammirata in questi giorni da moltissimi visitatori al civico 13 di via Nicola de Bellis e che resterà eccezionalmente aperta ancora questa settimana, che ha ottenuto l'alto patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare oltre a quelli consolidati di Coni, Federazione Ciclistica Italiana, Città Metropolitana e Comune di Castellana-Grotte godendo della collaborazione di Bcc – Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte, Associazione Musicale Banda di Castellana Grotte, Pasta Fresca La Trafila, Panificio Paolo Narducci, La Piazzetta della Frutta, Benedil e Acqua Amata.
Media partners dell'evento CastellanaOnline e foto d'arte Guglielmi. Nell'articolato percorso il lunghissimo cordone ha vissuto anche due tradizionali soste: la prima dinanzi al santuario della Madonna della Vetrana per la benedizione di padre Filippo D'Alessandro e la seconda sul piazzale Anelli delle Grotte per il meritato ristoro.
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