“Bene garantire la sicurezza sui mezzi pubblici, ma anche i cittadini mettano in campo il senso civico”
BARI - “Bene l’iniziativa di sorvegliare i mezzi pubblici attraverso il costante impegno delle forze dell’ordine, ma è importante sottolineare che serve anche il senso civico dei cittadini, per non lasciare che bulli e prepotenti abbiano la meglio”: è quanto sostiene il segretario della Uil di Bari e Bat, Aldo Pugliese, nel commentare la decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi su convocazione del Prefetto di Bari, Carmela Pagano.
“E’ evidente che al primo posto deve esserci la tutela di quanti lavorano per il servizio pubblico e per i passeggeri – dice Pugliese – ma è anche chiaro che servirebbe un salto di qualità a monte, acquisendo quel senso civico che consentirebbe di migliorare la qualità del servizio stesso e di mostrare ai turisti e ai non baresi la faccia migliore della città. Dunque: che si cominci dalla base, innanzitutto pagando il biglietto, e poi che si abbia il coraggio di non voltarsi dall’altra parte quando accade qualcosa di spiacevole. Non è con l’omertà che si vincono queste battaglie. Naturalmente, bene fanno il prefetto Pagano ed il sindaco Decaro a scegliere la via dura del controllo a tappeto, ma è necessario che anche i residenti siano al fianco delle istituzioni. Bari non può passare da città del terzo mondo per colpa di un numero ristretto di incivili”.
“E’ evidente che al primo posto deve esserci la tutela di quanti lavorano per il servizio pubblico e per i passeggeri – dice Pugliese – ma è anche chiaro che servirebbe un salto di qualità a monte, acquisendo quel senso civico che consentirebbe di migliorare la qualità del servizio stesso e di mostrare ai turisti e ai non baresi la faccia migliore della città. Dunque: che si cominci dalla base, innanzitutto pagando il biglietto, e poi che si abbia il coraggio di non voltarsi dall’altra parte quando accade qualcosa di spiacevole. Non è con l’omertà che si vincono queste battaglie. Naturalmente, bene fanno il prefetto Pagano ed il sindaco Decaro a scegliere la via dura del controllo a tappeto, ma è necessario che anche i residenti siano al fianco delle istituzioni. Bari non può passare da città del terzo mondo per colpa di un numero ristretto di incivili”.
