Alessano "Laboratorio dell'emigrazione per pochi intimi?"


di Antonio Negro (esperto di fenomeni migratori) - Domenica sera 9 agosto scorso, ad Alessano (Lecce) si è inaugurato il  Laboratorio dell'emigrazione. Non sappiamo ancora che cosa  sia e quali compiti avrà rispetto al fenomeno migratorio, e tuttavia ci sembra  una buona iniziativa. Sappiamo che la cosa avviene, almeno da quanto si legge, per iniziativa del Gal Capo di Leuca e, quindi, avrebbe competenze territorialmente più estese di quelle del comune di Alessano. L'avvenimento è stato sbandierato ai quattro venti (radio e giornali), ma solo a cosa fatta. Il Comune di Alessano, naturalmente, dà il suo  patrocinio. Scrivo questo perché con le sigle e gli acronimi del Gal (psr, area 3, area 4, Leader, ecc. ecc.) si rischia di buttare fumo negli occhi della  gente che poco conosce questi meccanismi, e chi li manovra.  Invece, si tratta di denaro del contribuente messo a disposizione delle istituzioni per la promozione del territorio. La promozione del territorio, appunto, che dovrebbe avvenire - così si legge sulle carte - attraverso il coinvolgimento del territorio medesimo, ma prima e non dopo che qualche incantatore di serpenti abbia deciso di fare cose per le quali si spendono i denari pubblici, appunto.

Trattandosi di emigrazione: quante e quali associazioni del territorio sono  state coinvolte nella fase preliminare di questo avvenimento che viene  pubblicizzato in pompa magna? Quanti emigrati sono stati preliminarmente  investiti della cosa onde crearla con il contributo di chi vuol mettere a disposizione le proprie capacità ed esperienze? Inoltre, visto che l'avvenimento si è svolto ad Alessano, quale coinvolgimento vi è stato di emigrati ed ex emigrati alessanesi, a monte di tutta questa operazione? O Alessano non è stata toccata dal fenomeno migratorio, oppure i nostri emigrati sono considerati dei deficienti e degli incapaci al punto tale che occorre far venire qualcuno dei paesi vicini per farsi dettare l'agenda dei lavori, le delibere e gli atti da approvare!
Per non parlare, poi, di quella vergognosa e inutile legge regionale che sposta dall'8 al 9 agosto la data simbolo della tragedia di Marcinelle. E infatti, ieri, 8 agosto, vi sono state le cerimonie in tutta Italia, ma anche a Casarano, a Corsano, a Gagliano, ecc. per parlare dei comuni a noi vicini.