Verona-Roma 1-1: Dzeko e Salah non pungono, ci pensa Florenzi
di Stella Di Benedetto - Nonostante i grandi nomi in attacco, a togliere le castagne dal fuoco per Rudi Garcia è il solito Alessandro Florenzi. Il centrocampista giallorosso risponde al vantaggio iniziale di Jankovic che aveva portato in vantaggio l’Hellas Verona di Mandorlini. Difesa ancora da rivedere e rinforzare quella giallorossa. Ottimo esordio per il portiere polacco Szczesny che salva il risultato, sullo 0-0, per due volte. Bene anche Dzeko. Al Bentegodi, dunque, l’anticipo della prima giornata di Serie A 2015/2016 finisce con un pareggio.
Garcia preferisce Gervinho a Falquè: l’ivoriano completa il tridente accanto a Dzeko e Salah. Centrocampo a tre con Pjanic, De Rossi e Nainggolan. In difesa, torna dopo un anno Castan accanto a Manolas con Florenzi e Torosidis sulle fasce. Mandorlini si affida ancora a Luca Toni, sostenuto da Jankovic e Juanito Gomez.
I giallorossi ci mettono un po’ per entrare in partita. Da rivedere soprattutto la fase difensiva. La Roma, però, dà la sensazione di poter colpire in qualunque momento, soprattutto quando la palla arriva sui piedi di Dzeko. Buono l’impatto del bosniaco con il campionato italiano. Corre, recupera e si fa vedere.
Per gli attaccanti romanisti, però, non è facile colpire. Il Verona corre tantissimo e l’occasione più clamorosa capita sui piedi di Jankovic sul quale salva De Rossi sulla linea.
Nella ripresa, Szczesny è chiamato ad un doppio intervento difficile dopo un errore di Manolas. E’ solo l’anticipo di quello che accadrà poco dopo; il portiere polacco non può far niente quando Jankovic trasforma in gol il cross di Hallfredsson.
Garcia corre ai ripari inserendo Keita e Falquè al posto di De Rossi e Salah. A regalare il pareggio ai capitolini, però, è il solito Alessandro Florenzi che colpisce da fuori area. La Roma, dopo la rete, ci crede e costruisce diverse occasioni di cui la più ghiotta è quella che capita a Pjanic che, al 90’, a tu per tu con il portiere, si fa fermare da Rafael. Finisce così 1-1.
Garcia preferisce Gervinho a Falquè: l’ivoriano completa il tridente accanto a Dzeko e Salah. Centrocampo a tre con Pjanic, De Rossi e Nainggolan. In difesa, torna dopo un anno Castan accanto a Manolas con Florenzi e Torosidis sulle fasce. Mandorlini si affida ancora a Luca Toni, sostenuto da Jankovic e Juanito Gomez.
I giallorossi ci mettono un po’ per entrare in partita. Da rivedere soprattutto la fase difensiva. La Roma, però, dà la sensazione di poter colpire in qualunque momento, soprattutto quando la palla arriva sui piedi di Dzeko. Buono l’impatto del bosniaco con il campionato italiano. Corre, recupera e si fa vedere.
Per gli attaccanti romanisti, però, non è facile colpire. Il Verona corre tantissimo e l’occasione più clamorosa capita sui piedi di Jankovic sul quale salva De Rossi sulla linea.
Nella ripresa, Szczesny è chiamato ad un doppio intervento difficile dopo un errore di Manolas. E’ solo l’anticipo di quello che accadrà poco dopo; il portiere polacco non può far niente quando Jankovic trasforma in gol il cross di Hallfredsson.
Garcia corre ai ripari inserendo Keita e Falquè al posto di De Rossi e Salah. A regalare il pareggio ai capitolini, però, è il solito Alessandro Florenzi che colpisce da fuori area. La Roma, dopo la rete, ci crede e costruisce diverse occasioni di cui la più ghiotta è quella che capita a Pjanic che, al 90’, a tu per tu con il portiere, si fa fermare da Rafael. Finisce così 1-1.
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