Nomine Fse, Congedo: “Ancora una volta in odore di politica. La prova? Le scaramucce interne al Pd”
LECCE - Dichiarazione del consigliere regionale di Oltre con Fitto, Erio Congedo. "Avevamo davvero sperato - dichiara Congedo - che l’interesse mostrato sia a livello regionale sia nazionale sulla discutibile gestione delle Ferrovie Sud Est, e quindi la decisione di cambiare il managment, portasse a nomine di alto livello professionale che garantissero non solo un nuovo corso amministrativo, ma anche una nuova svolta: fuori la politica dalle nomine.
Ma ci siamo dovuti ricredere immediatamente, perché la polemica interna al Partito democratico pugliese è la dimostrazione che le nomine operate ai vertici delle FSE tutto sono fuorché tecniche come, invece, il Governo nazionale ha tentato di spacciarle.
Se i tre (Andrea Viero, Angelo Mautone e il barese Domenico Mariani) fossero stati dei solo professionisti chiamati alla cosiddetta “operazione verità” sulla gestione delle FSE non avremmo assistito alle scaramucce che leggiamo su tutti i quotidiani, e che dimostrano come il Pd, in modo particolare, continua a mantenere il controllo dell’azienda di trasporti, ma con un’altra corrente, quella renziana a cui sono riconducibili tutte le nomine.
Insomma, nomine in perfetto stile gattopardesco: si cambia tutto per non cambiare niente", conclude Congedo.
Ma ci siamo dovuti ricredere immediatamente, perché la polemica interna al Partito democratico pugliese è la dimostrazione che le nomine operate ai vertici delle FSE tutto sono fuorché tecniche come, invece, il Governo nazionale ha tentato di spacciarle.
Se i tre (Andrea Viero, Angelo Mautone e il barese Domenico Mariani) fossero stati dei solo professionisti chiamati alla cosiddetta “operazione verità” sulla gestione delle FSE non avremmo assistito alle scaramucce che leggiamo su tutti i quotidiani, e che dimostrano come il Pd, in modo particolare, continua a mantenere il controllo dell’azienda di trasporti, ma con un’altra corrente, quella renziana a cui sono riconducibili tutte le nomine.
Insomma, nomine in perfetto stile gattopardesco: si cambia tutto per non cambiare niente", conclude Congedo.
