Banche: bocciata mozione Boschi. Renzi, “nessun favore dal Governo”
"Sono orgogliosa di far parte di un governo - ha detto in Aula - che esprime un concetto molto semplice: chi sbaglia deve pagare, chiunque sia, senza differenze e favoritismi. Se mio padre ha sbagliato deve pagare. Non c'è spazio per doppie misure e favoritismi".
"Non è mia intenzione esprimere valutazioni per la campagna contro la mia famiglia e contro il governo". Così il ministro Maria Elena Boschi.
Ha voluto accelerare sulla mozione di sfiducia e oggi la Boschi si è presentata in aula, alla Camera, "tranquilla ma determinata", la descrivono i suoi. I numeri parlamentari sono inequivocabili: a votare contro saranno M5S, Lega e Sinistra Italiana mentre Fi non parteciperà al voto per non mostrare le crepe interne. Proprio per segnare la distanza da un dibattito che "non sta nè in cielo nè in terra", Matteo Renzi non sarà domani in aula ma a Bruxelles per il consiglio Ue. Il premier è convinto che la demagogia "non paga nè per il paese nè in termini di voti" ed è impegnato a girare pagina dall'assedio politico-mediatico sul caso banche.
RENZI: NESSUN FAVORE DEL GOVERNO A BANCHE - "Non si dica mai e poi mai che c'è qualche favoritismo nel governo e non risponderò all'attacco volgare di Salvini". A dichiararlo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo su Rtl 102.5. "Le leggi valgono per tutti", ha aggiunto il premier.
"Il grande problema delle quattro banche è stato risolto al 99% da un decreto del governo. Purtroppo le nuove regole europee impediscono d'intervenire sugli investitori, il punto è che qualcuno è stato fregato. Chi è stato fregato deve essere risarcito e chi ha truffato deve essere punito - ha sottolineato il premier -. Il Parlamento sceglierà chi saranno gli arbitri - ha proseguito Matteo Renzi - non è che facciamo pagare ai cittadini questo intervento, pagano le banche".
Il premier è intervenuto quindi alla Camera per comunicazioni in vista del Consiglio Europeo di domani e venerdì: "L'Italia deve vivere da protagonista la stagione che si apre, non solo perchè salva le vite umane, perchè lavora per una soluzione in Libia, ma perchè prova a risvegliare la domanda su cosa significa essere oggi cittadini europei, che non è solo rispettare delle regole".
