Autorità Portuali di Puglia: restano Bari e Taranto, Brindisi esclusa. Perchè?
di Nicola Zuccaro - Sorride per metà la Puglia portuale. Nei giorni che precedono il definitivo avvio del Consiglio dei Ministri, si apprende dai Consiglieri comunali di Bari - componenti la minoranza - che il capoluogo pugliese sarà sede assieme a Taranto dell'Autorità Portuale. Dalla serie è bene tutto ciò che finisce, al notes del Giornale di Puglia, il Consigliere Comunale Giuseppe Carrieri, pur dichiarandosi soddisfatto della conferma di Bari (in virtù sia della storica vocazione commerciale che della fruibilità turistica dello Scalo Portuale barese) a seguito della battaglia condotta coi colleghi consiglieri del centro-destra e che ha successivamente coinvolto anche quelli del centro-sinistra, si dice preoccupato per il Porto di Taranto. Quest'ultimo, sopratutto alla luce della propria vocazione
industriale e per gli effetti della crisi che affligge l'ILVA e l'indotto ad esso collegato, rischia di scomparire dalla geografia portuale del Tacco d'Italia.
Ma se Atene (Taranto) piange, Sparta ovvero Brindisi non ride. L'altra città del Basso Adriatico, pur essendo sede di un importante scalo riservato al traffico passeggeri, sarà accorpata dal decreto Del Rio nel gruppo dei porti (gli altri sono Manfredonia, Molfetta e Barletta) diretti dall'Autorità Portuale con sede in Bari. E, campanilismi a parte, puntualmente ci si domanda, alla luce dell'esclusone di Brindisi, dove fosse il Governatore regionale che, pur impegnato in altre questioni ugualmente importanti per la Puglia, sin dalle prime ore della levata di scudi da parte di Bari e Taranto non ha assunto alcuna posizione su una vicenda decisiva per lo sviluppo economico e produttivo di questa Regione.
Ma se Atene (Taranto) piange, Sparta ovvero Brindisi non ride. L'altra città del Basso Adriatico, pur essendo sede di un importante scalo riservato al traffico passeggeri, sarà accorpata dal decreto Del Rio nel gruppo dei porti (gli altri sono Manfredonia, Molfetta e Barletta) diretti dall'Autorità Portuale con sede in Bari. E, campanilismi a parte, puntualmente ci si domanda, alla luce dell'esclusone di Brindisi, dove fosse il Governatore regionale che, pur impegnato in altre questioni ugualmente importanti per la Puglia, sin dalle prime ore della levata di scudi da parte di Bari e Taranto non ha assunto alcuna posizione su una vicenda decisiva per lo sviluppo economico e produttivo di questa Regione.
