Primo sì alle unioni civili. Alfano salva una Cirinnà “snaturata”
Un applauso dei banchi del Pd ha segnato l'annuncio dell'ok alla fiducia nell'Aula del Senato al ddl Unioni civili. Felice Monica Cirinnà, che ha ascoltato il presidente Grasso abbracciata a Giuseppe Lumia. Subito dopo, la senatrice ha scambiato un abbraccio con il collega Andrea Marcucci.
"E' un primo passo, una vittoria con un buco nel cuore. Questa è una legge importantissima ma penso anche ai figli di tanti amici. Ora dobbiamo fare un secondo passo, siamo a metà della scala": è il primo commento della senatrice Monica Cirinnà al voto di fiducia del Senato al ddl sulle Unioni civili.
Questa sera dalle ore 19 hanno avuto il via le votazioni in Senato per l'approvazione della Cirinnà, a cui il Governo ha posto la fiducia. Appoggio è stata garantito dai "verdiniani" di Ala. Le modifiche al ddl originale sono frutto della mediazione con Ncd. Tra le novità più clamorose, l'eliminazione dello "stepchild adoption" e dell'obbligo di fedeltà, due punti tra i più contestati dall'altra forza di governo. Esulta Alfano, che risulta essere l'unico vincitore dell'intera vicenda, in quanto con i voti del suo partito il ddl potrà vedere la "luce".
Il Ministro dell'Interno si è vantato di essere riuscito ad impedire una rivoluzione "contronatura" ed antropologica. A queste dichiarazioni, non si sono fatte attendere le risposte piccate di Civati ex Pd e di Speranza. Intanto la Boschi cerca di rasserenare gli animi, affermando che con l'approvazione della Cirinnà non ci saranno più italiani di "serie B".
