Città responsabile, firmato protocollo a Bari
di NICOLA ZUCCARO — Una rete per responsabilizzare una città bisognosa di interventi per la salvaguardia della salute vista non solo nella sua integrità fisica, ma anche nel suo benessere psichico e sociale. E' il filo conduttore che lega gli Uffici firmatari del
Protocollo d'intesa per i Diritti, l'Inclusione sociale e la Legalità, patrocinato dall'Assessorato al Welfare del Comune di Bari e che
si attuerà con il varo di un Osservatorio cittadino e di una Cabina di regia interistituzionale.
Quest'ultima coordinerà, nel miglior modo possibile, le strategie di intervento sulla base delle osservazioni ricevute dalle istituzioni preposte. La disgregazione dei nuclei familiari e l'incalzante piaga del bullismo, costituiscono - come è emerso durante la presentazione del Protocollo - le emergenze dalle quali dover partire per creare le basi di una città responsabile, attenta alla devianza minorile e all'involuzione sociale e psico-fisica degli adulti.
“Con questo accordo - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico a margine della firma - scriviamo una pagina nuova degli interventi istituzionali in tema di educazione alla legalità e alla cittadinanza, per l’inclusione sociale. Intendiamo così coordinare e razionalizzare tutte le azioni e le risorse, umane ed economiche, a vario titolo impegnate sul territorio cittadino. Disporremo per la prima volta di una banca dati dei progetti e dei percorsi realizzati, in itinere e pronti a partire, frutto del confronto e della collaborazione tra le diverse istituzioni. Dal mondo della scuola e del privato sociale, tradizionalmente impegnati sul fronte dell’educazione e della prevenzione, alle realtà socio-sanitarie che curano gli aspetti legati alla salute dei detenuti e di quanti usufruiscono di misure alternative alla detenzione, ai garanti dei diritti dei minori e dei detenuti fino al ministero della Giustizia, osservatorio privilegiato sui fenomeni della devianza e della criminalità. Lavoreremo insieme sia in termini di studio e analisi sia in termini di progettazione di interventi per la presa in carico integrata, specialmente degli adulti e dei minori multiproblematici, al fine di elaborare percorsi efficaci di accompagnamento e reinserimento sociale. Questo ci consentirà di intervenire sui casi noti, contrastando i rischi di recidiva, e contemporaneamente di lavorare per diffondere in maniera sempre più capillare una cultura della legalità che guardi in particolare ai più giovani affinché l’intera città diventi parte attiva e comunità educante. Una città responsabile non può che essere il frutto dell’impegno non solo delle istituzioni, ma di ogni singolo cittadino”.
All’incontro con la stampa sono intervenuti i rappresentanti dei seguenti enti coinvolti: UEPE - Ufficio dell’Esecuzione Penale Esterna,USSM - Ufficio servizio sociale Minori del Ministero della Giustizia, Assessorato al Welfare del Comune di Bari, Municipi, direzione sanitaria ASL BA, direzione Distretto unico ASL Bari, D.S.M. ASL BA – DDP - ASL BA, Garante regionale dei diritti delle persone con limitazione della libertà, Garante regionale per i diritti dell’infanzia e adolescenza e Ufficio Scolastico Provinciale Ambito di Bari.
Quest'ultima coordinerà, nel miglior modo possibile, le strategie di intervento sulla base delle osservazioni ricevute dalle istituzioni preposte. La disgregazione dei nuclei familiari e l'incalzante piaga del bullismo, costituiscono - come è emerso durante la presentazione del Protocollo - le emergenze dalle quali dover partire per creare le basi di una città responsabile, attenta alla devianza minorile e all'involuzione sociale e psico-fisica degli adulti.
“Con questo accordo - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico a margine della firma - scriviamo una pagina nuova degli interventi istituzionali in tema di educazione alla legalità e alla cittadinanza, per l’inclusione sociale. Intendiamo così coordinare e razionalizzare tutte le azioni e le risorse, umane ed economiche, a vario titolo impegnate sul territorio cittadino. Disporremo per la prima volta di una banca dati dei progetti e dei percorsi realizzati, in itinere e pronti a partire, frutto del confronto e della collaborazione tra le diverse istituzioni. Dal mondo della scuola e del privato sociale, tradizionalmente impegnati sul fronte dell’educazione e della prevenzione, alle realtà socio-sanitarie che curano gli aspetti legati alla salute dei detenuti e di quanti usufruiscono di misure alternative alla detenzione, ai garanti dei diritti dei minori e dei detenuti fino al ministero della Giustizia, osservatorio privilegiato sui fenomeni della devianza e della criminalità. Lavoreremo insieme sia in termini di studio e analisi sia in termini di progettazione di interventi per la presa in carico integrata, specialmente degli adulti e dei minori multiproblematici, al fine di elaborare percorsi efficaci di accompagnamento e reinserimento sociale. Questo ci consentirà di intervenire sui casi noti, contrastando i rischi di recidiva, e contemporaneamente di lavorare per diffondere in maniera sempre più capillare una cultura della legalità che guardi in particolare ai più giovani affinché l’intera città diventi parte attiva e comunità educante. Una città responsabile non può che essere il frutto dell’impegno non solo delle istituzioni, ma di ogni singolo cittadino”.
All’incontro con la stampa sono intervenuti i rappresentanti dei seguenti enti coinvolti: UEPE - Ufficio dell’Esecuzione Penale Esterna,USSM - Ufficio servizio sociale Minori del Ministero della Giustizia, Assessorato al Welfare del Comune di Bari, Municipi, direzione sanitaria ASL BA, direzione Distretto unico ASL Bari, D.S.M. ASL BA – DDP - ASL BA, Garante regionale dei diritti delle persone con limitazione della libertà, Garante regionale per i diritti dell’infanzia e adolescenza e Ufficio Scolastico Provinciale Ambito di Bari.
