di NICOLA ZUCCARO — Quale città siamo? Di servizi, commerciale, culturale? La risposta a queste due domande su Bari, poste all'unisono da Silvio Maselli e Antonio Decaro, sarà affidata al bando di marketing territoriale, pari a 57mila euro, che dopo le ore 12.00 di lunedì 19 settembre 2016 dovrà confermare se Bari potrà diventare in futuro, a tutti gli effetti, quella metropoli turistica capace di offrire, in simbiosi con il proprio hinterland, un pacchetto che sia interessante sia sul piano storico-artistico che su quello relativo all'organizzazione degli eventi (congressuali, sportivi ecc. ecc.).
In attesa di conoscere la precisa e futura identità di
di Bari, il 2015 - secondo le stime dell'Istat - ha sorriso al capoluogo pugliese con 340.000 arrivi (intendendo per essi le soste pari
ad almeno un pernottamento) e con la classificazione al quinto posto nella graduatoria nazionale delle presenze turistiche.
Dati
dai quali - a detta dell'assessore comunale alle Culture e del sindaco della Città metropolitana - si dovrà ripartire per trasformare
Bari da semplice capoluogo regionale a capitale turistico-culturale del Paese.