Terzo Valico, 14 arresti delle Fiamme Gialle

Le Fiamme gialle stanno eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e dirigenti, coinvolti - secondo quanto apprendono i media locali - nei lavori per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e turbativa d'asta.

Tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta, c'è anche Giandomenico Monorchio, imprenditore e figlio dell'ex ragioniere generale dello Stato Andrea. Giuseppe Lunardi, invece, figlio dell'ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, risulta indagato a piede libero.

Oltre alle misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Genova, gli uomini della Guardia di Finanza stanno eseguendo alcune decine di perquisizioni in diverse regioni italiane. In tutto, secondo quanto si apprende, sarebbero oltre 20 gli indagati.

Gli indagati nell'inchiesta, nei vari ruoli ricoperti negli anni, avrebbero compiuto una serie di atti di corruzione, concussione e turbativa d'asta in relazione all'aggiudicazione di commesse per un valore di 324 milioni.

TAV LIGURE, OPERA DA 6,2 MLD - La linea ad alta velocità denominata "Terzo Valico di Giovi" è stata definita di "interesse strategico nazionale" e collegherà Genova a Milano. Dovrebbe essere pronta per il 2021. Il Tav ligure è un'opera che vale 6,2 miliardi e ha l'obiettivo di potenziare i collegamenti del sistema portuale della Liguria con le principali linee ferroviarie del nord Italia e il resto d'Europa.

Si sviluppa lungo 53 chilometri, di cui 37 in galleria. Il Cipe ha fissato un limite di spesa di 6,2 miliardi per il consorzio Cociv - un colosso di cui fanno parte Salini Impregilo, Condotte e Civ - che dovrà realizzare i sei lotti.