Tripletta e vittoria: Icardi protagonista nello spettacolo del derby della Madonnina
di LUIGI LAGUARAGNELLA - Eccolo il derby che dà spettacolo. Eccolo San Siro pieno in ogni posto. Eccolo Inter-Milan che fa bene al calcio italiano. Il posticipo serale di serie A porta l’Inter a ridosso della capolista Napoli trascinata da Icardi. Il capitano si è preso la squadra, lo stadio e la scena principale del derby della Madonnina. Tre suoi gol sanciscono la vittoria per 3-2 sul Milan in una partita combattuta, ben giocata dalle due milanesi. Il primo tempo ha visto l’Inter da protagonista, il secondo il Milan.
Spalletti è costretto a fare a meno di Brozovic e Joao Mario, così il centrocampo è affidato a Gagliardini, Vecino e Borja Valero. Montella schiera Kessie, in attacco c’è Andre Silva con Suso.
L’Inter riesce a giocare in velocità con Candreva che riesce spesso ad arrivare sul fondo per i cross. Il primo tiro della partita è suo e si stampa sulla traversa. I nerazzurri riescono ad avere il pallino del gioco con fraseggi efficaci. Da uno di questi passaggi veloci nasce la rete del vantaggio. Candreva ha spazio sulla sinistra e pennella un cross perfetto che taglia la difesa rossonera; il passaggio giusto per Icardi che è infallibile piazzando la palla sul lato opposto. L’Inter è arrembante, mentre il Milan si affaccia dalle parti di Handanovic verso la fine dei primi quarantacinque minuti con Borini.
Il portiere sloveno deve lavorare molto nel secondo tempo. Il Milan torna dagli spogliatoi carico e mette alle strette il centrocampo interista che in più di un’occasione è poco reattivo. Handanovic è come sempre miracoloso: neutralizza i tiri di Suso, di Cutrone (subentrato a Kessie), Borini, Andre Silva (che colpirà un palo e sul tiro seguente Musacchio è in fuorigioco). Poi sul bel colpo di Suso dalla distanza non può farci nulla, anche se il rossonero non viene pressato da Perisic. 1-1. L’Inter è stanca. Borja Valero è poco presente nella manovra, Gagliardini e Vecino non coprono adeguatamente. Allora Icardi, da capitano, decide di riportare l’Inter in vantaggio. Si va a prendere la palla a centrocampo strappandola a Biglia e fa nascere una ripartenza. Passa la palla a Perisic che dal fondo pesca l’attaccante argentino che al volo insacca. E’ una doppietta meritata, voluta, che suona la carica. Invece poco dopo Bonaventura di scivolata mette in rete un cross innocuo. A niente serve la gol line tecnology perché Handanovic para all’interno della rete. L’Inter può riportarsi in vantaggio con Vecino che sfiora il palo. Ma verso il novantesimo D’ambrosio è trattenuto da Rodriguez. Il fallo è da rigore. Sul dischetto ci va Icardi. Il numero nove spiazza Donnarumma, sotto la Curva interista (che non sempre lo ama) mostra orgoglioso la sua maglia. La coreografia nerazzurra recitava la frase “fai un gol”. Icardi ne ha realizzati tre, come Milito qualche anno fa.
Cala il sipario al Meazza con Icardi protagonista assoluto, con un derby che ha regalato spettacolo. L’Inter riassapora l’alta classifica. Per il Milan un ottimo secondo tempo, ma può bastare per il futuro di Montella?
Spalletti è costretto a fare a meno di Brozovic e Joao Mario, così il centrocampo è affidato a Gagliardini, Vecino e Borja Valero. Montella schiera Kessie, in attacco c’è Andre Silva con Suso.
L’Inter riesce a giocare in velocità con Candreva che riesce spesso ad arrivare sul fondo per i cross. Il primo tiro della partita è suo e si stampa sulla traversa. I nerazzurri riescono ad avere il pallino del gioco con fraseggi efficaci. Da uno di questi passaggi veloci nasce la rete del vantaggio. Candreva ha spazio sulla sinistra e pennella un cross perfetto che taglia la difesa rossonera; il passaggio giusto per Icardi che è infallibile piazzando la palla sul lato opposto. L’Inter è arrembante, mentre il Milan si affaccia dalle parti di Handanovic verso la fine dei primi quarantacinque minuti con Borini.
Il portiere sloveno deve lavorare molto nel secondo tempo. Il Milan torna dagli spogliatoi carico e mette alle strette il centrocampo interista che in più di un’occasione è poco reattivo. Handanovic è come sempre miracoloso: neutralizza i tiri di Suso, di Cutrone (subentrato a Kessie), Borini, Andre Silva (che colpirà un palo e sul tiro seguente Musacchio è in fuorigioco). Poi sul bel colpo di Suso dalla distanza non può farci nulla, anche se il rossonero non viene pressato da Perisic. 1-1. L’Inter è stanca. Borja Valero è poco presente nella manovra, Gagliardini e Vecino non coprono adeguatamente. Allora Icardi, da capitano, decide di riportare l’Inter in vantaggio. Si va a prendere la palla a centrocampo strappandola a Biglia e fa nascere una ripartenza. Passa la palla a Perisic che dal fondo pesca l’attaccante argentino che al volo insacca. E’ una doppietta meritata, voluta, che suona la carica. Invece poco dopo Bonaventura di scivolata mette in rete un cross innocuo. A niente serve la gol line tecnology perché Handanovic para all’interno della rete. L’Inter può riportarsi in vantaggio con Vecino che sfiora il palo. Ma verso il novantesimo D’ambrosio è trattenuto da Rodriguez. Il fallo è da rigore. Sul dischetto ci va Icardi. Il numero nove spiazza Donnarumma, sotto la Curva interista (che non sempre lo ama) mostra orgoglioso la sua maglia. La coreografia nerazzurra recitava la frase “fai un gol”. Icardi ne ha realizzati tre, come Milito qualche anno fa.
Cala il sipario al Meazza con Icardi protagonista assoluto, con un derby che ha regalato spettacolo. L’Inter riassapora l’alta classifica. Per il Milan un ottimo secondo tempo, ma può bastare per il futuro di Montella?
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