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'VascoNonStop' a Bari, Stef Burns (intervista): «Dopo il tour con Vasco, con il 'Gallo' e Van Emmerloot porterò l’hard rock in giro per l’Italia»


di NICOLA RICCHITELLI – Ancora qualche giorno e il 'VascoNonStop 2018' arriverà nella città di San Nicola, per una due giorni – 16 e 17 giugno – all’insegna del rock e della grande musica targata Vasco.

Tutto cambia su quel palco – ricordiamo la new entry Beatrice Antolini che ha preso il posto della storica Clara Moroni dopo quasi venticinque anni, e Andrea Torresani che ha sostituito al basso il Gallo 'Golinelli', a causa del malore accorso nella tappa zero di Lignano e che lo ha costretto a saltare questo 'VascoNonStop' tour  – ma gli assoli dell’americano venuto da Oakland, così come da più di venticinque anni a questa parte, restano.

Lo abbiamo raggiunto in occasione del suo arrivo a Bari per parlare invece dell’altro tour, quello che partirà a Luglio, in compagnia del suo storico batterista, Juan Van Emmerloot – anziché Will Hunt membro originario del trio impegnato nel tour degli Evanescence – e di Claudio “Gallo” Golinelli per l’appunto.       

Stef, iniziamo la nostra chiacchierata da questa estate in cui ti vediamo, e ti vedremo, molto impegnato, sempre con la musica a fare da volano a tutto. Finito il tour con Vasco partirà un altro assieme a 'Gallo' Gollinelli e Juan Van Emmerloot. Vorrei chiederti quindi come e da dove nasce l’idea di questo trio?
R:«L'idea è nata tra me Claudio – il “Gallo”, Golinelli - e Will Hunt un paio anni fa, visto il grande feeling che abbiamo tutti 3 insieme sul palco con Vasco. Quest'anno, dato che Will non era disponibile a causa del tour in programma con gli Evanescence, a quel punto ho colto l'occasione per invitare il mio grande batterista Juan Van Emmerloot ad unirsi a noi!».


Soprattutto che repertorio eseguirete?
R:«Sarà un mix tra alcuni dei nostri classici preferiti, e quindi canzoni hard rock dal 1966 al 2011, oltre a qualche altra sorpresa che sicuramente ci sarà».

Sei in grado di dirci orientativamente quali paesi toccherà il vostro tour e quanto durerà?
R:«Sarà un tour di circa 10 giorni. In totale annunceremo le date presto; avremo date in Umbria, Lazio, ma anche Marche, Piemonte, Lombardia e altro ancora!».

Stef, se ti dicessi Modena park, quali sono i primi pensieri che ti affiorano alla mente?
R:«Grande emozione... un sacco di preparazione... e un sacco di divertimento!».


Questo tour segna un po’ uno spartiacque con i tour precedenti di Vasco dello storica band che ha supportato il Komandante. E' rimasta la tua chitarra e il basso di Golinelli – sostituito da Andrea Torresani – quindi che effetto ti fa ritrovarti senza coloro con cui per anni hai condiviso il palco e che rapporto si è creato con i nuovi arrivati?
R:«Con la nuova band si è creato un buon feeling, ci divertiamo molto a suonare insieme. Ma il Gallo è unico, è un bassista molto speciale, è un amico speciale, come un fratello. Non vediamo l'ora di suonare insieme a luglio!!!».

Quest’anno, all’elenco delle tue collaborazioni, hai aggiunto quella con Riccardo Fogli e Roby Facchinetti nell’album “Insieme”. Raccontaci un po’ questa esperienza…
R:« E’ stato davvero una gioia. Mi hanno mandato un grande arrangiamento della loro canzone dove ho suonato un mio assolo. È stata un'esperienza meravigliosa!!!».

Piccola curiosità, ed è una curiosità tutta mia: nelle precedenti interviste hai sempre confessato il sogno di poter collaborare con Paul McCaartney. A che punto siamo?
R:«Ancora nulla! Sto ancora aspettando….(ride)».

Stef, il tuo ultimo lavoro da solista risale al 2014 - Roots & Wings – ti chiedo se bolle in pentola qualcosa nell’immediato futuro?
R:«In questo momento stiamo promuovendo ancora il vinile + versione cd delle canzoni Roots & Wings, che contiene anche alcune tracce bonus (etichetta Ultratempo). Però in questo momento sto lavorando e quindi sono in fase di scrittura per due progetti: uno riguarda la Stef Burns League e l'altro è per una nuova band hard rock che sarà annunciata presto!».