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Inutili sprechi alla Regione Puglia

di VITTORIO POLITO - La tendenza della Regione Puglia a sprecare fondi pubblici viene da lontano. Già negli ‘90, infatti, pubblicava il periodico “Cronache della Regione Puglia” in ben 15000 esemplari (n. 12 – 1992), composto di 144 pagine, distribuito gratuitamente e che, nella maggior parte dei casi, veniva cestinata. La pubblicazione riassumeva l’attività dell’Amministrazione Regionale, attività che si poteva leggere su tutti i quotidiani e sul “Bollettino Ufficiale della Regione Puglia”, quindi un inutile doppione.

Oggi mi capita di leggere alcune delibere del Consiglio regionale, dall’esame delle quali si evince che il citato Ente che rappresenta la nostra Regione, in nome della cultura, ha speso nel 2018 ben 15165 euro per l’acquisto di libri che vengono regalati o conservati in qualche deposito e, forse, col passare del tempo finiscono in discarica. Le delibere sono le seguenti: 31.1.2018 € 1190; 12.4.2018 € 2300; 2.10.2018 € 4960; 25.10.2018 € 675; 11.12.2018 € 6040. Somme che potevano essere destinate a favore della sanità per la dispensa dei cerotti-sensori per i diabetici che sono stati oggetto anche di interrogazione parlamentare, o per altre necessità che il contribuente è costretto a pagare. In sostanza noi paghiamo ticket, farmaci e quant’altro per consentire alla Regione di acquistare libri da regalare.

È il caso di ricordare che la Regione Puglia da circa un anno ha comunicato l’approvazione del cerotto-sensore per diabetici, soprattutto per minori (4-18 anni) e particolari patologie, ma ad oggi non è ancora disponibile.

Mi piace ricordare agli amministratori della nostra Regione che la sanità, è prioritaria rispetto alla cultura. La salute è il presupposto per potersi godere altri beni tra cui, appunto, la cultura.

Ricordo al presidente della Regione Puglia, nonché assessore alla sanità, che su certe patologie e su certi ausili salvavita non si scherza e non si rimanda “a babbo morto”. Pertanto, si sollecitano ancora una volta la Regione e l’ASL competente a “darsi una mossa” per consentire ai diabetici di utilizzare il prima possibile il “Flash glucose monitoring”.

Per concludere ricordo a chi di dovere che prima della cultura viene la salute e se non c'è salute i libri non servono!