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Tav, Chiamparino: "Governo non ha più alibi"

TORINO - "Il governo decida non ha più alibi": lo dichiara il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, che sottolinea: "Ora i dati tecnici ci sono, li completi e dica un Si' o un no". Il governatore ha poi aggiunto: "Non mi stupirebbe se i dati tecnici dell'analisi costi benefici fornissero un risultato negativo perchè il professor Ponti e il suo gruppo di collaboratori non hanno mai fatto mistero delle loro convinzioni e quindi non mi stupirebbe più di tanto".

Secondo il presidente del Piemonte bisogna però tenere in considerazione "tutta una serie di valutazioni sui costi del non fare che, al momento, non mi risulta siano state fatte ed ogni caso c'è una parte di valutazione che è eminentemente politica e riguarda i benefici. Quanto vale in termini economici per i prossimi 50 anni spostare il traffico dalle autostrade alla ferrovia sia per le merci che le persone? Io a questo do un altissimo valore e quindi ritengo che la Tav si debba fare".

"Di referendum si parla solo in caso di necessità". Sono le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, interpellato a margine di un convegno, replica alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini che ha detto che non si potrebbe fermare una richiesta di referendum se l'analisi costi-benefici sull'opera fosse negativa.

Intanto la Lega annuncia che sabato sarà in piazza per il sì ai lavori. "La Lega non ha mai avuto dubbi: la Tav realizzata, perché è una risorsa preziosa per lo sviluppo strategico dell'economia piemontese e di tutto il paese. Nel caso la valutazione costi/benefici, nelle mani del ministro delle Infrastrutture Toninelli, dovesse dare esito negativo, siamo pronti a sostenere un referendum consultivo che dia la parola, e la decisione finale, ai piemontesi", conferma Riccardo Molinari.