Sanità, Pellegrino: “Ok al regolamento Interventi Assistiti con animali, ma siano inseriti nei Lea”


di REDAZIONE - “Avere un regolamento chiaro significa non solo tutelare gli operatori del settore, ma anche la salute e il benessere dei destinatari. Stiamo parlando infatti di soggetti fragili che non possono essere presi in carico da personale senza alcuna competenza e professionalità. Bene quindi l’approvazione di questo testo che conclude il percorso legislativo da me avviato nel 2016”.

Esprime soddisfazione il presidente de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, per il via libera nella seduta congiunta di III (Sanità) e VI Commissione (Formazione) al Regolamento di attuazione della legge regionale 18 ottobre 2016, n. 24 “Interventi assistiti con gli animali’”.

Una legge voluta e proposta da Pellegrino nel primo anno di legislatura regionale per disciplinare organicamente un settore cardine della presa in cura dei pazienti con disabilità fisiche e psichiche, attraverso l’utilizzo degli animali domestici e con prestazioni a valenza riabilitativa, educativa e didattica

“Sino ad ora – spiega il presidente – non avevamo alcuna catalogazione in materia, lasciando il settore nella più totale anarchia e senza la possibilità di distinguere tra professionalità e improvvisazione. Ecco perché ritengo che il regolamento, come giustamente sottolineato dalle associazioni che abbiamo audito e incontrato, debba poi specificare meglio la possibilità per le strutture che erogano questi servizi di poter ottenere un marchio di riconoscimento, una volta effettuate le dovute verifiche dei requisiti strutturali e organizzativi. Credo anche che sia da sostenere un’altra richiesta delle associazioni di valorizzazione delle strutture inserite ad esempio nella Federazione Italiana Sport Equestre, che gestisce un’apposita sezione di riabilitazione o in altri enti associativi le cui discipline sportive prevedono apposite sezioni di attività riabilitativa con l’ausilio di altri animali”.

“È chiaro che ad oggi il regolamento chiude la fase normativa, ma non basta. Gli Interventi assisti con gli animali infatti non costituiscono, allo stato, livelli di assistenza a carico del sistema sanitario. Pertanto dopo una fase sperimentale, che dovesse confermare anche in Puglia gli stessi risultati positivi già riscontrati nel resto d’Italia e all’estero, sarebbe auspicabile da parte della Regione Puglia di inserire gli Interventi Assisti con gli Animali nei Lea regionali, a carico totale o parziale del servizio sanitario”.

Ma su tale aspetto Pellegrino aggiunge: “Tutto ciò sarà possibile dopo l’imminente uscita della Regione Puglia dalla fase di Piano operativo che ad oggi impedisce l’ampliamento dei Lea. Per queste ragioni in sede di assestamento di bilancio proporrò al Consiglio regionale di investire somme al fine di realizzare apposite sperimentazioni di Interventi Assistiti con gli Animali che ci permettano di inserire tali prestazioni nei Lea”.

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