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Decarbonizzazione Enel Brindisi, L'Abbate (M5S): "Transizione veloce, fluido iter autorizzativo e supporto del Governo"


BARI - "Brindisi non verrà lasciata sola ad affrontare questa delicata fase di transizione industriale: il Governo farà il necessario perché la conversione della Centrale Federico II avvenga nei tempi più brevi, secondo un iter autorizzativo fluido, che accompagni l'azienda Enel nel percorso di decarbonizzazione che la porterà a continuare ad operare sul territorio secondo nuove logiche di sostenibilità, salvaguardando ambiente e salute da un lato e occupazione ed economia dall'altro" così ha preso posizione la Senatrice del MoVimento 5 Stelle, Patty L’Abbate, capogruppo della Commissione ambiente per il M5S, che ha fatto delle battaglie per la sostenibilità ambientale un suo baluardo nell'azione politica. 

Negli incontri con i rappresentanti del Governo l'azienda si è impegnata a garantire la tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori diretti e indiretti, insieme alla tutela della salute e il rispetto dell'ambiente. 

"Tre mesi fa, 15 febbraio scorso, in qualità di capogruppo M5S in commissione Ambiente, insieme agli altri esponenti locali del Movimento, ho avuto modo di incontrare i vertici Enel e in quella occasione si è discusso delle prospettive future per la centrale. Apprendemmo già allora che l'azienda era disponibile alla decarbonizzazione entro il 2025, con una riduzione di capacità produrre da fonte fossile di 8GW, e via via una riduzione delle emissioni già dal prossimo anno" ha aggiunto Patty L'Abbate che conferma, ancora, la piena disponibilità di Enel a velocizzare il percorso di conversione della centrale di Cerano, garantendo Enel si è impegnata nel suo programma di abbandono del carbone garantendo l’affidabilità del sistema e il contenimento degli impatti sociali e occupazionali. 

"Sento doveroso prendere la parola in questo momento per rassicurare il territorio e i brindisini che è nostra premura seguire, passo per passo, la conversione di una delle centrali di notevole importanza per l'intera nazione, coerentemente con le misure per attuare il Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030, come predisposto dal Governo italiano. Il territorio Brindisino da anni aspetta risposte e l'avvio dell'iter autorizzativo di Enel per la conversione della centrale, utilizzando pannelli fotovoltaici, eolico e gas. Questo dimostra che è possibile conciliare sostenibilità e sviluppo economico, perché l'investimento dell'azienda è uno storico cambio di rotta. Continueremo nel confronto aperto con le aziende, per il bene del territorio e dei cittadini. Il Governo punta con decisione alla decarbonizzazione, e non solo della Puglia" ha aggiunto la senatrice.

Enel, infatti, ha presentato al Ministero dell’Ambiente le istanze per trasformazione della centrale da carbone a gas per quattro impianti, compreso la Federico II, come ha annunciato lo stesso direttore Carlo Tamburi durante l’audizione in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. 

"Un risultato raggiunto grazie al coinvolgimento attivo di tutti gli attori interessati nell'avviare, per il bene di tutta la nostra nazione, un sistema energetico moderno, efficiente e pulito che non neghi i diritti primari al benessere, alla salute ma anche all'occupazione; il nostro vicepremier Luigi Di Maio è stato chiaro, serve un nuovo patto con gli industriali per la riconversione ecologica del nostro Paese" ha concluso la senatrice.