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Siri, Lega attacca Conte: "Non più arbitro"


ROMA - Tiene banco nel Governo il caso legato al sottosegretario Armando Siri. Il M5s continua a chiederne le dimissioni mentre il leader del Carroccio Matteo Salvini, anche alla luce del muovo caso che riguarda l'acquisto di una palazzina a Bresso dice: "Possono aprire tutte le inchieste che vogliono, io sono assolutamente tranquillo. Se a Siri viene contestato di avere un mutuo, è un reato che stanno compiendo alcuni milioni di italiani che pagano la rata del mutuo".

"Al consiglio dei ministri di mercoledì non andremo alla conta". A dichiararlo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte tornando sulla vicenda Siri al termine della inaugurazione della nuova sede dei servizi a piazza Dante.


 "Io mi aspetto che il sottosegretario Siri faccia un passo di lato prima del Consiglio dei Ministri di mercoledì. Ci permetterebbe di evitare un'inutile conta - ha affermato a riguardo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, a margine di un convegno all'Ance - Noi del Movimento 5 Stelle voteremo compatti per garantire la tenuta del Governo. Siamo il Governo del cambiamento e per poter essere diversi dagli altri dobbiamo innanzitutto fare in modo che non ci siano ombre sul nostro operato. Ho parlato con Siri, l'ho chiamato personalmente per dirgli della revoca delle deleghe e gli sono umanamente vicino. Spero che possa difendersi, tuttavia al momento sarebbe giusto fare un passo di lato".