Consorzi bonifica, Zullo: "Carrozzoni che producono danni su danni"


BARI - La denuncia del presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo. “Fino a quando la riforma dei Consorzi di Bonifica sarà improntata a creare poltrone per i propri amici e per il proprio consenso è evidente che si creano solo carrozzoni - dichiara Zullo - che non solo non sono in grado di offrire servizi ai nostri agricoltori, ma finiscono per produrre danni: l’ultimo è quello che riguarda i fermi amministrativi di beni mobili per cartelle esattoriali non pagate. Non entriamo nel merito della legittimità del provvedimento, si sono già espressi avvocati che ritengono sia illegittimo, ma sul piano politico riteniamo che sia una vergogna! Noi abbiamo sempre sostenuto la necessità di un Consorzio Regionale unico e amministrato dagli stessi fruitori dei servizi ovvero dagli agricoltori. Con i carrozzoni creati da Vendola-Stefano e da Emiliano-Di Gioia - spiega Zullo - si giunge al paradosso che non solo si chiedono agli agricoltori tributi senza ottenere servizi, ma per poche centinaia di euro si bloccano le auto e i mezzi di lavoro. Incoscienti Michele Emiliano e suo assessore, non hanno attenzione di agricoltori che non pagano il tributo 630 perché lo ritengono un’ingiustizia, perché non ricevono servizi dai Consorzi, ma cartelle di pagamento. Questi sono gli stessi Consorzi di Bonifica che non sono stati in grado di vincere neppure un progetto europeo per l’irrigazione, che hanno perso soldi che potevano arrivare dall’UE per manifesta incapacità e ora vogliono rimpinguare le casse spremendo gli agricoltori. Serve una svolta in una Regione che non riconosce più i propri figli”, conclude il presidente del gruppo di Direzione Italia.
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