Case popolari: i beneficiari sono complessivamente 2.865, i non ammessi 346, i non erogabili sono 22

BARI - Stante l'emergenza sanitaria in atto, al fine di accelerare le procedure di liquidazione, l'assessore al Patrimonio Vito Lacoppola, d'accordo con il dirigente della ripartizione Giuseppe Ceglie, rende noto che tutti coloro i quali, nel redigere la domanda, non abbiano indicato un IBAN valido per ricevere un bonifico bancario (che non sia il codice IBAN dei libretti postali dove avviene l'accredito della pensione da parte dell'INPS), potranno farlo da subito semplicemente inviando una mail all'indirizzo: rip.patrimonio@comune.bari.it. In questo caso l'intestatario del conto di cui si comunica l'IBAN dovrà necessariamente essere il soggetto che ha presentato e sottoscrittola domanda, e nessun altro.

Per qualsiasi chiarimento è possibile contattare - solo ed esclusivamente telefonicamente - la Coseca, ditta esterna incaricata del servizio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17, a questo numero: 3926847259.

La liquidazione dei contributi da parte della Unicredit, banca tesoriera del Comune,inizierà materialmente la prossima settimana, e pertanto la comunicazione dell'IBAN consentirà una celere liquidazione.

Il rispetto delle attuali normative in materia di contenimento del Covid-19 spinge gli enti locali a prediligere l'accredito tramite bonifico bancario: in assenza di conto corrente, nei prossimi giorni sarà comunque indicato un calendario di apertura contingentato di alcuni degli sportelli Unicredit presenti sul territorio comunale.

“Con anticipo rispetto ai tempi tecnici normalmente necessari per la conclusione del procedimento amministrativo - commenta Vito Lacoppola - pubblichiamo oggi la graduatoria dei beneficiari del contributo alloggiativo, grazie alla disponibilità della Regione Puglia, che in brevissimo tempo ha accreditato le somme spettanti al Comune di Bari, e al lavoro straordinario degli uffici della ripartizione Patrimonio, che ringrazio di cuore a nome dell'amministrazione comunale. Si tratta di un provvedimento generalmente molto atteso ma oggi più che mai, visto che il lockdown dovuto all'emergenza sanitaria ha messo in seria difficoltà moltissimi cittadini per i quali il contributo alloggiativo oggi può rappresentare un'autentica boccata di ossigeno in attesa dell'auspicato ritorno alla normalità. Inoltre l'importo disponibile quest'anno è particolarmente cospicuo, così che mediamente il contributo arriva a coprire il 70% delle spese annuali sostenute per l'affitto dai richiedenti”.

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