Fitto: "Il DEA di Lecce chiude e al Perrino di Brindisi mancano i reagenti, ecco la sanità pugliese di Emiliano"


ROMA - “DEA (Dipartimento di emergenza e accettazione) di Lecce chiuso, ospedale Perrino di Brindisi senza reagenti. Questa è la cruda realtà della Sanità pugliese. La Regione chiude i battenti di quello che era stato definito, dallo stesso Emiliano: “la più importante e innovativa struttura sanitaria”, quella che da sola avrebbe dovuto reggere tutto il peso del COVID nel Salento.  Ricordiamo tutti le “diverse” false inaugurazioni dei mesi scorsi, così come tutte le decisioni, a partire dall’ordinanza di Emiliano, sulla cui legittimità faranno luce gli organi preposti, che hanno costretto oggi la Asl a trasferire gli ammalati presenti nel DEA al Vito Fazzi". Così in una nota il co-presidente del gruppo europeo ECR-FdI, Raffaele Fitto.

“Così come proprio oggi - prosegue Fitto -, mentre Emiliano va in TV ad annunciare un cambio di strategia sui tamponi a tutti gli operatori sanitari scopriamo che candidamente il direttore sanitario dell’ospedale Perrino di Brindisi comunica a tutti i dipendenti del nosocomio che domani non si faranno i  tamponi perché sono finiti i reagenti! E tutto questo avviene nel giorno in cui 4 operatori sanitari (fra medici, infermieri, oss) di Pneumologia proprio del Perrino vengono contagiati dal COVID.

“Altre volte, in questa fase di emergenza, abbiamo dovuto apprendere notizie analoghe grazie ad inchieste giornalistiche prodotte da testate locali nazionali.

“Non ne sono felice come pugliese e lo sono ancor meno nel dover constatare che ci viene raccontata una realtà diversa in molti casi; sono altrettanto convinto, d’altra parte, che se vogliamo davvero il bene dei pugliesi, dobbiamo partire dal fare luce su ciò che non va”, conclude Fitto.
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