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Consumi:+29% acquisti di pasta 100% italiana dal campo allo scaffale

(Pixabay)

ROMA - Fanno segnare l’aumento record del 29% degli acquisti di pasta Made in Italy che utilizza solo grano nazionale con 8 italiani su 10 (82%) che con l’emergenza Covid ritengono sia importante sostenere l’economia e l’occupazione nazionale anche nel momento di fare la spesa. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati Ismea relativi ai primi sei mesi dell’anno divulgata in riferimento alla polemica sul formato di ‘Abissine rigate’ della pasta “La Molisana”.

La domanda di pasta 100% Made in Italy dal campo allo scaffale – sottolinea la Coldiretti – si scontra però con anni di disattenzione e abbandono che nell’ultimo decennio hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 dopo con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati con effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente. Una situazione aggravata – continua Coldiretti – dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero soprattutto da aree del pianeta che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore nel nostro Paese. 

Sono risultate in aumento del 57% nei primi nove mesi del 2020 le importazioni di grano duro per fare la pasta dal Canada dove – denuncia Coldiretti – non sono rispettate le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale vigenti nel nostro Paese e sia trattato con la possibilità di utilizzare ’erbicida glifosato in preraccolta, secondo modalità vietate sul territorio nazionale dove la maturazione avviene grazie al sole.

Grazie al pressing della Coldiretti in Italia è in vigore l’obbligo di indicare la reale origine del grano impiegato nella pasta dal 13 febbraio 2018 per garantire trasparenza sulle scelte di acquisto dei consumatori e sostenere i produttori italiani impegnati per garantire qualità e sicurezza alimentare.