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Economia, Turco: "Recovery Plan e nuove misure per rilanciare il paese"

ROMA - “Il Paese deve continuare a correre e non può fermarsi ora dopo un periodo difficilissimo,che ci auguriamo di lasciare alle spalle al più presto. Sono stati lunghi mesi in cui l’intera comunità italiana ha fatto sacrifici per la pandemia e ha subito ingenti perdite umane, economiche e sociali. Adesso è il momento della responsabilità e dell’unità, soprattutto per cogliere prontamente le opportunità di ripresa che l’arrivo dei vaccini offrirà. Siamo primi tra i Paesi Europei con quasi 600.000 persone vaccinate, a conferma del grande lavoro compiuto dal Presidente del Consiglio, dal Governo, dalla scienza e dagli operatori sanitari. È un risultato straordinario che ci conforta e che ci spinge a moltiplicare le forze per uscire definitivamente dalla crisi pandemica. I prossimi mesi saranno ancora difficili ma oramai vediamo la luce infondo al tunnel”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, Sen. Mario Turco.

“Occorrerà sostenere con ulteriori nuove misure le famiglie, i lavoratori, le imprese. A tal riguardo, con il prossimo scostamento di bilancio, il Governo è pronto a varare un nuovo decreto-ristori per alleviare le difficoltà degli operatori economici. Inoltre, serve anche un grande sforzo collettivo per approvare e realizzare al più presto il Recovery Plan che dovrà permettere una pronta e duratura ripresa economica. Parliamo di un piano di investimenti e di misure che dovrà garantire nuove prospettive di sviluppo economico, sociale, culturale per le future generazioni e cercare di ridurre le differenze sociali che con la pandemia sono aumentate – continua il Sottosegretario - Sarà fondamentale individuare investimenti dal forte moltiplicatore economico, occupazionale e sociale, necessari per rendere sostenibile il debito pubblico, che a causa della pandemia, ha raggiunto livelli elevati in Italia così come negli altri Paesi europei. Per questo è interesse di tutti che tale piano abbia successo. In questi giorni di intenso e proficuo lavoro abbiamo ulteriormente migliorato il piano grazie ai suggerimenti e alla collaborazione di tutte le forze di Governo; e in prospettiva, ritengo, che possa ancora essere migliorato dal Parlamento, in sede di approvazione definitiva”.

“È con questo spirito costruttivo che abbiamo rafforzato gli investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca, nella green economy, nell’industria 4.0, nella digitalizzazione, nelle politiche del lavoro, nella scuola, salute e giustizia, oltre il riconoscimento del superbonus del 110% fino al 2023 per edilizia residenziale – conclude - Per la buona riuscita del piano è inoltre necessario completare le riforme per semplificare i processi amministrativi autorizzativi e rafforzare il sistema di monitoraggio degli investimenti per rendere efficace ed efficiente la gestione degli stessi e rafforzare così anche i presidi di legalità evitando di conseguenza sprechi di denaro pubblico. Adesso che siamo alla fine di questo percorso sarebbe da irresponsabili perdere tempo”.