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Cosa c'è nel Piano nazionale di ripresa e resilienza


ROMA - Bruxelles ha dato il primo via libera al pacchetto di riforme e investimenti da cui passa la ripartenza del nostro Paese. Digitalizzazione e transizione ecologica sono due pilastri del testo che il governo presenterà al Parlamento. L'impegno del presidente del Consiglio Mario Draghi è 'consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno'.

Nella bozza vengono anticipate sei missioni, quattro grandi riforme. Tra tutte le priorità trasversali il sostegno a giovani, donne, Sud. Previste 30 grandi infrastrutture di ricerca e uno di eccellenza per le epidemie. La stima del suo impatto sul Pil "sarà nel 2026 di almeno 3,6% più alto". 

Stop a quota 100, 228mila nuovi posti per gli asili, accesso snello, semplificazione e digitale per la P.A, la laurea varrà già come esame di Stato. Più gare nei servizi pubblici, 25 miliardi per i treni veloci. Non è prevista la proroga del Superbonus fino al 2023. La supervisione politica del piano sarà a Palazzo Chigi.