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All’Università di Foggia un nuovo insegnamento: “Art & Science”

VITTORIO POLITO - Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia ha accolto la proposta del prof. Matteo Gelardi, citologo e otorinolaringoiatra, di elevare il format ‘Art & Science’ a materia di insegnamento universitario. Infatti, dal prossimo anno accademico (2021-22), ‘Art & Science’ sarà una nuova disciplina inserita nell’offerta formativa del Dipartimento di Lettere dell’Università di Foggia. Per la sua poliedricità sarà un esame ‘a scelta’ da 6 Crediti formativi (CFU) per gli studenti di tutti i Dipartimenti.

La disciplina di nuova istituzione, inserita nell’offerta formativa, si propone di coniugare i linguaggi dell’arte e della scienza quali momenti salienti della creatività umana e di promuovere la divulgazione scientifica attraverso le sette arti: Architettura, Musica, Pittura, Scultura, Poesia, Danza e Cinema.

L’insegnamento di ‘Art & Science’ si articolerà su due direttrici. La prima, eminentemente teorica, strutturata sulla base di lezioni frontali che prevedono la fusione dell’aspetto umanistico con quello scientifico, la seconda, più pratica, con Workshop e laboratori performativi che saranno tenuti da esperti del mondo scientifico e dell’arte. Quindi, l’Architettura dialogherà con la Biologia molecolare, la Musica troverà i collegamenti con la Matematica, la Pittura incontrerà la Citologia nasale e la Scultura il Chirurgo estetico. Inoltre, la Poesia interagirà con l’Astrofisica, la Danza con l’Equilibrio ed infine il Cinema interpreterà la Scienza.

Un primo assaggio di tale contaminazione è previsto per il 24 settembre 2021 presso l’Università di Foggia, dove in contemporanea europea si celebrerà la quarta edizione della “Notte Europea dei Ricercatori”, il grande evento promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Quadro per la Ricerca e l'Innovazione (Horizon 2020) denominato “European Researchers Night Apulia 3”. Tale manifestazione ha l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza al mondo della scienza e di far comprendere il ruolo di volano che il mondo accademico e, in particolare, la ricerca scientifica hanno per la crescita culturale, sociale ed economica della società.

In questi vent’anni le cellule nasali sono diventate protagoniste, più delle sue “sorelle” appartenenti ad altre parti dell’organismo, non solo grazie ai numerosi contributi scientifici pubblicati su prestigiose riviste internazionali ma, in particolar modo, per essere state il “trait d’union” tra la Scienza e l’Arte.