Barone incontra a Manfredonia coppia gay vittima di atto intimidatorio


BARI - “Quello che è accaduto a Cosmo e Massimo non può passare sotto silenzio. Due atti intimidatori nel giro di due anni per la sola ‘colpa’ di essere una coppia gay sono inaccettabili. Ho voluto incontrarli questa mattina perchè non devono pensare neanche per un attimo di essere soli. L’auto appena presa incendiata la scorsa notte e la foto lasciata sul parabrezza della vecchia macchina con i loro volti cancellati e la scritta omofoba in cui gli si augurava la morte sono una sconfitta per noi rappresentanti delle istituzioni e il segno che tanto c’è ancora da fare per un cambiamento culturale che purtroppo sembra ancora lontano. Mi auguro che si arrivi presto all’individuazione dei responsabili di questi atti e chiedo a chi ha visto qualcosa di dare la propria testimonianza. La comunità di Manfredonia è fatta da persone perbene che niente hanno a che fare con questi criminali”.  Lo dichiara l’assessora al Welfare e alle Pari Opportunità Rosa Barone. 

“Da assessora alle Pari Opportunità - continua Barone -  auspico che il disegno di legge ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dell’identità di genere’,  approvato nella scorsa legislatura dalle commissioni congiunte III e VI e mai arrivato nell’aula del Consiglio, venga ricalendarizzato al più presto, in modo da poter diventare legge. Sono la prima ad essere convinta che la solidarietà in questo caso non basti, ma servano atti concreti”. 

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