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Bari, denaro in cambio di farmaci oncologici: maxi-sequestro beni medico


BARI - I carabinieri e le Fiamme gialle hanno eseguito un maxi-sequestro di beni del valore di circa 3 milioni di euro, tra i quali immobili di pregio, terreni e disponibilità finanziarie, nella disponibilità dell'oncologo barese Giuseppe Rizzi. Il medico è indagato per concussione - già arrestato nel maggio scorso - per aver eseguito su pazienti oncologici dell'istituto tumori di Bari, dove il professionista operava, prestazioni mediche e in particolare iniezioni di un farmaco, la cui somministrazione era a titolo gratuito, facendosi pagare denaro o altre utilità.

La consegna dei soldi sarebbe avvenuta direttamente in ospedale oppure nel Caf gestito dalla compagna e co-indagata del medico, "adibito nell'occasione - dicono gli investigatori - ad ambulatorio medico di certa natura illegale".

Il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura riguarda una villa a Bari-Palese, terreni a Bitonto e i saldi attivi di rapporti bancari. Sottoposti a sequestro anche 1,9 milioni di euro in contanti trovati a casa del medico oltre a numerosi reperti archeologici risultati di notevole valore storico e artistico.