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Primo caso di suicidio assistito in Italia


PIERO CHIMENTI
- Storica sentenza in Italia, con il riconoscimento da parte del Comitato etico dell'Asl Marche delle condizioni affinché si possa applicare il primo suicidio assistito per il caso di un tetraplegico di 43 anni, rimasto paralizzato da 11 anni dopo un grave incidente stradale. 

Il comitato per prendere la sua decisione ha valutato che Mario (nome di fantasia) avesse le quattro condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale dopo il caso Dj Fabo: 1. tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale; 2. è affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili; 3. è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; 4. e che non e' sua intenzione avvalersi di altri trattamenti sanitari per il dolore e la sedazione profonda. 

Mario ha commentato come liberazione la sentenza dell'Asl: "Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni".