Bilancio, 450mila euro per la Fondazione Tito Schipa, Pagliaro: Linfa vitale per la mia pdl, un sogno che diventa realtà"

LECCE - "Rendere perenne e immortale la fama mondiale di Tito Schipa, come la “gloria inmarcesible” dell’inno nazionale della Colombia che ha interpretato con la sua voce da brividi. Una voce splendida, ricordata da papa Francesco in una recente intervista, in cui lo ricorda nelle esibizioni al teatro Colon di Buenos Aires. Sottrarre la memoria di Tito Schipa all’oblio, riparando al peccato di averlo dimenticato: è questo l’obiettivo della Fondazione che ho immaginato con una proposta di legge che si avvia a diventare realtà. Proprio oggi ricorre il 133esimo compleanno di Schipa, all’anagrafe Raffaele Attilio Amedeo, nato a Lecce il 27 dicembre del 1888 da genitori di origine albanese. È una soddisfazione immensa per me, come leccese e salentino e come appassionato di musica, aver ottenuto nella legge di bilancio 2022-2024 della Regione Puglia approvata tre giorni fa, lo stanziamento di 450mila euro per l’istituzione della Fondazione Tito Schipa. Così in una nota il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.  

La mia proposta di legge – concepita in condivisione con l'ex assessore alla cultura Massimo Bray e sottoscritta anche dal presidente Michele Emiliano, dal presidente della commissione cultura Donato Metallo, dal vice presidente del consiglio regionale Cristian Casili e da altri consiglieri – punta ad un’attività di recupero, ricerca, promozione e divulgazione incentrata sulla figura e sull’arte dell’Usignolo di Lecce e alla valorizzazione e alla gestione del glorioso liceo musicale a lui intitolato, già sede anche del conservatorio, voluto e finanziato proprio dal grande tenore. Per me è un luogo del cuore, dove ho studiato contrabbasso all’età di tredici anni.

Ne aveva appena quattordici, Tito Schipa, quando entrò in seminario a Lecce e cominciò a studiare canto e composizione, poi si trasferì a Milano per approfondire gli studi. Nel 1909 debuttò come tenore a Vercelli, ne La Traviata, e fu un successo travolgente. Nel 1914 il trionfo a Napoli, con una Tosca spettacolare, che lanciò il suo nome nel firmamento della lirica. Ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Opera di New York, il teatro d’opera più grande del mondo, portando nell’olimpo della musica lirica il nome di Lecce, del Salento e della Puglia. Al Petruzzelli di Bari diede addio al palcoscenico nel 1955, con Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Morì dieci anni dopo a New York, ma è sepolto nel cimitero monumentale della sua adorata Lecce. La sua voce melodiosa risuona ogni giorno a mezzogiorno in piazza Sant’Oronzo, a rievocare un legame indissolubile con la città che gli ha dato i natali e che tanto gli deve. Questa Fondazione è un tributo a tanta bellezza ed un impegno a promuovere la cultura non solo musicale oggi, nel solco di una tradizione altissima.

Attraverso convegni di studio, ricerche storiche e borse di studio, organizzati e gestiti in collaborazione con istituti universitari e di ricerca italiani ed esteri e con l’Ufficio Scolastico Regionale, la Fondazione si impegnerà a valorizzare l’immenso patrimonio culturale del Salento, terra d’origine di Tito Schipa, e il talento degli artisti salentini e pugliesi.

Il disegno della Fondazione che ho immaginato insieme al professor Massimo Bray è un contenitore aperto al contributo di tutti, una rete virtuosa tra Regione Puglia, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Conservatorio musicale di Lecce, enti, associazioni e fondazioni teatrali, artistici e musicali con sede in Puglia, per la promozione di iniziative, manifestazioni, concerti ed eventi in ambito artistico e musicale da realizzare anche con enti ed istituzioni musicali internazionali e di altri Paesi del Mediterraneo, per costruire e consolidare uno scambio culturale che possa rilanciare nel mondo il nome di Tito Schipa e la nostra tradizione culturale. Auspichiamo che la Fondazione abbia anche un Museo che ospiti una mostra permanente dei cimeli dell’artista, finora detenuti dalla sua famiglia e collezionati con particolare dedizione dal figlio Titino Jr e dal pronipote Gianni Carluccio, che potranno diventare patrimonio collettivo. In attesa della definizione della sede, la Fondazione verrà istituita nel Consiglio regionale, ma è nostra ferma volontà che sede e museo siano allestiti a Lecce, perché Tito Schipa è Lecce. Questo passaggio sarà esplicitato nello statuto. Quella che vogliamo è una Fondazione aperta, improntata alla massima inclusione, perché la cultura sia un ponte e non un muro. Bando dunque ad invidie e gelosie, a perimetri che diventano steccati. La pluralità delle voci e dei contributi sarà ben accolta nella circonferenza ampia del contenitore culturale a cui vogliamo dar vita. Tra gli obiettivi c’è anche quello di dar vita ad una Casa della Musica nell’ex liceo musicale, che diventi incubatore di talenti e luogo di sperimentazione.

Sono convinto che questo progetto, che ha trovato linfa nello stanziamento assegnato dalla Regione Puglia, possa diventare un’istituzione di cui Lecce, il Salento e la Puglia potranno andare fieri".

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