Giochi, Fiorito (Uilm): “Inaccettabili penalizzazioni a lavoratori gioco legale, comparto assicura lavoro ed è argine alla criminalità”


ROMA - “È circolata in questi giorni sugli organi di stampa la notizia che nella prossima legge di bilancio potrebbe esserci una misura che riguarda il rinnovo delle concessioni del gioco lecito, un comparto che occupa oltre 150mila lavoratori che sono stati già enormemente penalizzati in questi due anni passati, tra chiusure prolungate, cassa integrazione e mancati ristori per le aziende, che si sono viste di fatto azzerare un intero anno di fatturato. Secondo quanto si apprende il rinnovo di tali concessioni potrebbe non tenere conto delle chiusure subìte e delle nuove condizioni di mercato. Questo è incomprensibile ed inaccettabile se si considerano gli oltre 11 mesi di chiusura delle attività, la cassa integrazione e il ritorno dell’illegalità che proprio quei lavoratori e quelle aziende, a cui oggi si potrebbe chiedere un ennesimo esborso, hanno combattuto e combattono”. Lo dichiara Fabrizio Fiorito, Segretario Uilm Roma e Lazio.

“Già nel febbraio scorso – sottolinea Fiorito – quando abbiamo invitato tutti i lavoratori del settore a scendere pacificamente in piazza, dichiarammo che si trattava di un settore tra quelli che maggiormente avevano sofferto e pagato dal punto di vista economico gli effetti della pandemia”.

“Ora – continua - rischiamo di trovarci di nuovo di fronte ad una cecità da parte degli enti preposti che pare non vogliano rendersi conto del danno che si potrebbe creare a tutta la forza lavoro del comparto. Non resteremo a guardare”.

“È fondamentale ricordare – conclude - che il gioco legale è una risorsa insostituibile per il Sistema Paese, ricco di professionalità, lavoratori e famiglie che vanno salvaguardate e non continuamente mortificate. Chiediamo, per questo, un incontro urgente, già nelle prossime ore, con il Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega sul settore, Federico Freni, e con il Direttore dell’Agenzia Dogane e Monopoli, Marcello Minenna.”

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto