L'impatto del Covid-19 sui tempi di notifica di multe e cartelle


VINCENZO NICOLA CASULLI
- Il Coronavirus ha scombussolato le nostre vite, con notevoli ripercussioni anche sul fronte della giustizia. In tale ambito è necessario fare chiarezza sui tempi di notifica di multe e cartelle, in virtù delle numerose sospensioni e proroghe decise dal Governo nell'ultimo periodo. In proposito, con una circolare del 13 marzo 2020, il Ministero dell’Interno ha disposto la sospensione dei termini sia di notifica dei verbali sia di esecuzione per il pagamento in misura ridotta. Pertanto, dal 10 marzo al 3 aprile 2020 (termine esteso poi al 13 aprile), sono automaticamente sospesi i termini di 90 giorni per la notifica delle multe stradali. Per quanto riguarda, invece, le multe già notificate, vengono congelati i termini di pagamento delle sanzioni in misura ridotta (60 giorni dalla notifica) e di presentazione dei ricorsi al giudice di pace (30 giorni dalla notifica) e al Prefetto (60 giorni dalla notifica).

Le multe stradali ricevute durante l’emergenza Coronavirus si possono pagare con lo sconto del 30% anche entro 30 giorni, a fronte dei consueti 5 giorni. L’art. 108, comma 2, del Decreto Cura-Italia ha disposto, infatti, che per le violazioni al Codice della Strada contestate direttamente al trasgressore o notificate dal 16 febbraio al 31 maggio 2020 si ha diritto alla riduzione del 30% per un periodo più lungo, appunto fino a 30 giorni. Tale beneficio, però, non si applica ai verbali che prevedono la sanzione accessoria della sospensione della patente o della confisca del veicolo.

Dal 17 marzo al 30 giugno 2020, sempre tramite il Decreto Cura-Italia, il Governo ha previsto per il recapito di raccomandate, posta assicurata e notifiche a mezzo posta (comprese, pertanto, le notifiche di eventuali multe e di atti giudiziari) una disciplina temporanea, che autorizza i postini a effettuare la consegna citofonando al destinatario, avvisandolo del recapito, firmando la cartolina di ritorno e lasciando il plico nella cassetta delle lettere o in un altro luogo, presso lo stesso indirizzo, indicato dal destinatario. Ciò per evitare qualsiasi contatto tra postino e destinatario, utile alla minimizzazione del rischio contagio. Per tal motivo gli invii in contrassegno o con consegna a mani proprie sono depositati esclusivamente presso gli uffici postali, previo rilascio dell’avviso di giacenza (i cui termini sono estesi, per gli invii raccomandati e assicurati, da 30 a 60 giorni).

Il Decreto Cura-Italia, inoltre, ha sospeso i termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. I pagamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020. Fino alla stessa data sono sospese le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione (che possono riguardare anche il mancato pagamento di multe stradali o del bollo auto).

Posta un commento

0 Commenti