Andria, adesca minore all'uscita della scuola e la violenta in un casolare


BARLETTA (BT) - Nuova storia di violenza sui minori dalla Bat. Si è avvicinato alla minorenne fuori dalla scuola, l'ha rapita e l'ha portata in un casolare in campagna nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Dopo averla messa fuori combattimento con alcol e droghe, ha abusato di lei finché non l'ha portata in un'altra città e l'ha lasciata vicino a un ospedale. 

Le indagini della Questura di Andria sono scattate quando la giovane si è presentata in ospedale dicendo di essere stata violentata e di non sapere chi fosse stato. Grazie al lavoro degli inquirenti è stato arrestato un uomo, incensurato, con l'accusa di sequestro di persona minorenne, violenza sessuale aggravata per abuso di inferiorità fisica e psichica, abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti e violazione della normativa in materia di stupefacenti. 

Un importante contributo alle indagini è stato dato dalle telecamere di sorveglianza grazie alle quali è stato possibile confermare la ricostruzione della vittima e identificare il presunto violentatore.

«Notizie del genere generano sconcerto e profonda tristezza. È inconcepibile e inaccettabile una violenza nei confronti di una ragazzina minorenne. Il mio abbraccio e solidarietà da donna delle istituzioni e soprattutto da mamma alla ragazza ed alla sua famiglia». Il commento dell'On. Mariangela Matera (Fdi) sulla notizia di cronaca nella provincia BAT e che quest'oggi ha avuto una inevitabile risonanza nazionale.

«Il mio invito ed il mio auspicio verso le donne colpite e, in generale, verso l'intero mondo femminile - spiega l'On. Matera - è di tenere sempre in alto la testa, mantenendo l'orgoglio e la consapevolezza che atti del genere devono solo essere denunciati, per porre fine definitivamente ad un fenomeno che mortifica la dignità dell'essere umano».

«Se nel 2022 il tasso di femminicidi è diminuito - conclude la deputata pugliese - lo dobbiamo all'importante collaborazione delle Forze dell'Ordine e, soprattutto, alla prevenzione e alle denunce da parte di tutte quelle donne che hanno deciso di alzare lo sguardo e non piegarsi agli abusi subiti».

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