Mafia e droga a Lecce, 27 arresti tra italiani e albanesi


LECCE - La Dia di Lecce, dopo che la Suprema Corte di Cassazione ha respinto e ritenuto inammissibili i ricorsi della maggior parte degli imputati nel processo scaturito dall'operazione di polizia giudiziaria denominata "Federico II", ha dato esecuzione, su richiesta della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Lecce, alla sentenza della Corte d'Appello di Lecce del 1° luglio 2020, in esito alla quale sono stati notificati 27 ordini di carcerazione ad altrettante persone residenti 25 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Trieste ed 1 in provincia di Brindisi, e di cui 21 italiani e 6 di origine albanese.

L’operazione è stata compiuta con l’impiego complessivo di circa 100 unità ed il concorso di pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Le indagini, partite nell’agosto del 2012 e concluse un anno dopo con 48 indagati, avevano portato alla disarticolazione di due distinte organizzazioni, di cui una di stampo mafioso dedita alle estorsioni e al traffico di stupefacenti e un’altra italo-albanese dedita all’importazione dall’Albania d’ingenti quantitativi di eroina.

Posti sotto sequestro durante l’attività investigativa anche beni mobili e immobili per i quali è stata successivamente disposta la confisca, in particolare una villa; un appartamento; un box; due conti correnti; un compendio aziendale di una ditta individuale; il 95% del compendio aziendale di una società.

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