Trinitapoli, le associazioni chiedono un incontro ai commissari per la tutela dell'ambiente e del territorio


MICHELE MININNI -
E’ stata inviata da un gruppo di associazioni di Trinitapoli una missiva per chiedere un rispettoso incontro ufficiale ai Commissari Prefettizi nelle figure istituzionali della dottoressa Giuseppina Ferri, del dottor Salvatore Guerra e del dottor Massimo Santoro, che da aprile 2022 governano la Città di Trinitapoli. "Le associazioni chiedono un incontro- comunica la responsabile della comunicazione Paola Martucci- per il motivo che da quando, a dicembre 2019, il Centro di Educazione Ambientale “Casa di Ramsar” fu oggetto di furti e atti vandalici che lo resero inagibile, la comunità trinitapolese si strinse attorno all’associazione “L’Airone onlus” (oggi Casa di Ramsar aps) in una bella rete di solidarietà, ritenendo che la ferita subita dal Cea fosse una ferita per l’intera città ed un segnale preoccupante del degrado sociale già manifestatosi con i tristemente noti episodi di violenza criminale. Numerose associazioni, parrocchie, istituti scolastici si riunirono in un comitato spontaneo che prese il nome di #iosonolaCasadiRamsar, a significare il riconoscimento delle diverse realtà cittadine nei valori che il Cea ha espresso in tanti anni di attività e che si era concretizzato fino ad allora in diverse occasioni di collaborazione.L’insorgere della pandemia ed il conseguente lockdown hanno interrotto un programma di eventi finalizzati a sostenere l’associazione ed a raccogliere fondi per la riapertura della Casa di Ramsar".

Una lunga lettera ai Commissari che continua: "Recentemente questo gruppo ha ripreso ad incontrarsi, sotto la spinta delle continue rimostranze dei cittadini, che vedevano nel Cea un punto di riferimento per la tutela dell’ambiente, e che sono seguite agli ultimi gravi episodi di aggressione del territorio che si sono verificati. Nella zona umida di Trinitapoli è stato progettato e realizzato negli anni un sistema di fruizione che, oltre a tutelare l’ambiente ed il paesaggio, è finalizzato a valorizzare il turismo naturalistico e le attività ludiche, sportive e artistiche all’aria aperta: da Masseria Scarola (recuperata ma mai utilizzata) attraverso il parco cittadino della zona umida verso la pista ciclabile lungo la via Trinitapoli-mare, la rete di sentieri che costeggiano la Riserva Statale “Salina di Margherita di Savoia” ed il vascone per l’utilizzo delle acque reflue in agricoltura fino alla zona San Vito, oggetto di interventi di conservazione con il progetto “Salpi Nuovo”". 

Il patrimonio ambientale è sotto attacco a Trinitapoli per diverse ragioni che richiedono un approccio complesso e diversificato, dal controllo del territorio alla conservazione degli habitat protetti, dalla educazione ambientale alla cittadinanza attiva. 

La conclusione della lettera è l’invito a chi governa di tutte le scriventi associazioni "intendono impegnarsi per affrontare questa emergenza e chiedono alle SS.LL. di fissare un incontro per analizzare la situazione, conoscere lo stato dell’arte dei servizi e degli interventi comunali, pianificare campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema “ambiente e legalità” con il coinvolgimento delle agenzie educative e sociali sul territorio. Restiamo in attesa di un vostro cortese riscontro e porgiamo cordiali saluti, firmato le Associazioni AD Basket Trinitapoli, Archeoclub d’Italia Trinitapoli, ASD Atletica Trinitapoli, Associazione Ciclistica Gianni Bugno, Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Trinitapoli, AVIS Trinitapoli, Casa di Ramsar aps,centro di Lettura Globeglotter, FAI Gruppo del Tavoliere Ofantino,Giuseppe Acquafredda – Fiduciario Comunale C.O.N.I., Pro Loco Trinitapoli UNPLI APS, Terrae Aufidae aps, gli istituti scolastici: Istituto Comprensivo Dell’Aquila-Staffa DS Ruggiero Isernia Direzione didattica Don Milani DS Giulio Di Cicco, Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone DS Roberta Lionetti".

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