Variazione di bilancio, Tammacco: "Ancora strascichi del Covid, ma stiamo recuperando. Tornino al centro le competenze”


BARI - “E’ evidente che il rendiconto 2022 risenta ancora dei problemi derivanti dal Covid a cui si sono aggiunti la guerra in Ucraina e l’aumento dei costi delle materie prime". Così il capogruppo Per la Puglia Saverio Tammacco, nel corso della discussione del rendiconto 2022 e assestamento di bilancio in consiglio regionale.

"Quanto alle risorse del Pnrr - prosegue Tammacco -, il ritardo che si è accumulato lo stiamo recuperando, pur avendo comportato lo slittamento dei fondi FSC, che ribadisco, erano destinati alle aree sottosviluppate e da quella destinazione non devono essere spostati.

Rimanderei la discussione nel merito sul PNRR perché se, come si dice subirà una rimodulazione da parte del governo nazionale, questa potrebbe prevedere iniziative fin qui non prefigurate.

E a proposito di politiche nazionali, sulla preannunciata eliminazione del Reddito di Cittadinanza alla fine del 2023, chiedo che qualsiasi processo di cambiamento rispetto a questa misura in questa regione sia caratterizzato da un’attenzione particolare alle competenze. Non si può parlare di politiche attive del lavoro se non si dotano le persone delle competenze necessarie. Chiedo che la misura di sostegno del reddito di cittadinanza sia affiancata da vere politiche attive del lavoro che portano con sé la formazione professionale, un settore che chiede di essere organizzato e strutturato. A questo proposito, ho già chiesto l’audizione in II commissione del responsabile del personale della Regione Puglia, del direttore dipartiumento Lavoro e dell’Assessore Stea, affinchè una parte delle 120 persone che di qui a qualche giorno entreranno a far parte dell’organico regionale, sia destinato al settore della formazione e del lavoro. Lo scopo è quello che i “sostenuti” di ieri diventino “lavoratori” pronti ad affrontare il mercato professionale di oggi.

Per l’Assestamento di bilancio, ho apprezzato i 3 milioni di euro stanziati ai comuni per aiutarli a sostenere i problemi dei fitti delle persone in condizioni di fragilità socio-economica. Come ho apprezzato i 500 mila euro, che spero possano aumentare, a favore dei cassintegrati della provincia di Taranto per lavori di pubblica utilità nei comuni che soffrono particolarmente gli effetti della presenza delle Acciaierie", conclude.

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