Conversano, presentata la nuova Bmw i7 dalla Maldarizzi Automotive

CONVERSANO (BA) - La versione elettrificata della BMW Serie 7 è arrivata dalla Maldarizzi Automotive e ha portato con sé il massimo concentrato di tecnologia BMW in versione completamente elettrica. Lunedì 12 dicembre si è svolto presso il Ristorante stellato Pashà di Conversano il reveal della nuova BMW.

“Per la prima volta viene presentata un’ammiraglia totalmente elettrica – ha dichiarato il Cavaliere del Lavoro Francesco Maldarizzi, presidente della Maldarizzi Automotive - una vettura prestigiosa per tecnologia, estetica, sicurezza ed infotainment. Seguiranno le versioni benzina e mild hybrid”.

Il responsabile BMW della Maldarizzi Automotive Mario Cardone ha fornito i numeri della nuova ammiraglia: “BMW i7 ha 600 km di autonomia, 544 cavalli, 0/100 in 4,7 secondi, ha una ricarica in fast charge ultraveloce dal 10 all’80% di autonomia in appena 34 minuti o tramite wallbox a casa con tempi tra le 2 e le 4 ore. L’elettrico rappresenterà il futuro della mobilità, BMW in appena due anni ha aumentato l’autonomia dei propri veicoli da 190 a 600 km”.

La Nuova BMW i7 completamente elettrica unisce le migliori performance dinamiche, la più avanzata tecnologia e il più innovativo intrattenimento multisensoriale per un'esperienza di viaggio indimenticabile. Una vera e propria avanguardia che reinterpreta la mobilità. Interni lussuosi e tecnologici con comode poltrone reclinabili nella parte posteriore, rivestite con filati in lana e cashmere, un vero e proprio cinema visibile dal divano posteriore, dettagli studiati per garantire comfort e alta dinamicità di guida. All’esterno la Nuova BMW i7 si presenta con un design spigoloso, moderno e dinamico. Il veicolo è caratterizzato da una batteria capiente e un motore Full-Electric a zero emissioni e prestazioni ai massimi livelli.

Nel corso di un aperitivo esclusivo tra appassionati ed esperti del settore si è discusso di sostenibilità ed elettrico e di fake news legate ai temi dell’automotive.

“L’impatto che la transizione avrà sull’automotive è importante, entro il 2035 i motori endotermici non avranno più vita – ha spiegato il giornalista de Il Sole 24 Ore Domenico Palmiotti - ma a questa scadenza temporale si guarda con preoccupazione, c’è una clausola europea che prevede di fare un punto nel 2026, si pensa alla perdita della filiera industriale, di competenze e di posti di lavoro. Bene quindi la transizione ma deve essere sostenibile socialmente e da un punto di vista economico. Questo impatto andrà monitorato per evitare che un progresso non rappresenti una perdita importante per l’economia di tanti Paesi europei”. C’è chi è già passato all’elettrico e ha raccontato la sua esperienza, come l’influencer Aldo Ricci: “Da due anni utilizzo una vettura elettrica – ha specificato - sia per il tragitto casa-lavoro sia per viaggi più lunghi, organizzando il percorso, eventuali soste e tutto ciò che è connesso al mondo della ricarica. Sfrutto anche la casa smart per la ricarica attraverso il fotovoltaico, per un uso della tecnologia al 100%”.

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