Ex Ilva, Pagano (Pd): con DM di Giorgetti ennesimo furto ai Tarantini. Emendamento per correggere storture


TARANTO - “Il decreto attuativo per gli indennizzi ai proprietari degli immobili di Taranto danneggiati dagli stabilimenti siderurgici, dopo un anno e mezzo di ritardo, viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Un testo, quello del DM, pieno di pessime sorprese per i beneficiari. Oltre alla perdita dei 5 milioni sui 7,5 stanziati a causa dei ritardi del MISE guidato da Giorgetti – che avevamo già denunciato mesi fa – oggi leggiamo che il Ministro, come ultimo atto contro Taranto, ha voluto anche inserire regole arbitrarie e che ostacoleranno l’erogazione di questi risarcimenti. Da un lato, proprio i ritardi nell’adozione del decreto obbligano tutti i cittadini potenzialmente beneficiari a presentare l’istanza in appena un mese di tempo, a pena della perdita degli ultimi 2,5 milioni rimasti. Un tempo assolutamente insufficiente per preparare la documentazione e rispondere correttamente ai requisiti richiesti dalla legge. Ed è ridicolo, a tal proposito, che il Ministero si prenda 18 mesi per scrivere un decreto, mentre ai cittadini che aspettano questi indennizzi vengono dati appena 30 giorni di tempo. Dall’altro lato, troviamo controlli multipli e ridondanti, del tutto inutili considerato che uno dei requisiti di legge è una sentenza definitiva: un atto col quale lo Stato ha già accertato l’esistenza di un danno. In secondo luogo, si inserisce un limite del tutto arbitrario, assente nella norma originaria che abbiamo approvato col mio emendamento. Ossia che un cittadino può fare istanza per un solo immobile. È un fatto gravissimo, questo, e assolutamente illegittimo. Che un Ministro cambi la legge a suo piacimento non è un fatto degno di uno stato di diritto”. 
Lo dichiara Ubaldo Pagano, Capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio. 

“Presenterò un emendamento in legge di bilancio per correggere tutte queste storture e rimettere in questo fondo i soldi che Giorgetti ha fatto perdere ai tarantini. E sono più che certo che tutti i parlamentari pugliesi mi aiuteranno a far approvare queste modifiche, a partire da Fratelli d’Italia che si affrettò a metterci la firma quando la scorsa estate fu dato il via libera all’intervento. È una questione di principio, oltre che di concreta giustizia per questi cittadini. Bisogna ridare dignità a una città ferita e saldare, per quanto possibile, il debito che lo Stato ha verso i tarantini.”

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