Brignano al 'Verdi' di Brindisi anche il 10 marzo

ph Roberto Panucci
BRINDISI - Dopo il sold out del 9 marzo Enrico Brignano replica venerdì 10 marzo al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Sipario alle ore 21 per il suo spettacolo “Ma… diamoci del tu!”, che aveva fatto registrare il tutto esaurito nel giro di pochi giorni: ora l’attore e comico romano raddoppia e prolunga di un giorno il suo tour a Brindisi. I biglietti sono disponibili sulla piattaforma Ticketone e nei punti vendita accreditati. Le date brindisine del tour di Brignano sono organizzate da Aurora Eventi di Livio Iaia, realtà sempre più legata ai grandi nomi del mondo dello spettacolo e che al Verdi porta per la prima volta uno degli attori più di talento e popolari del teatro e del cinema italiano. Info auroraeventi.net e T. 328 351 9402.

Enrico Brignano racconta così “Ma…diamoci del tu": «Darsi del tu oggi è ormai la prassi, mentre il “lei” sembra qualcosa di arcaico e formale. Per dire, quando ti chiamano dal call center per discutere che so, la tariffa telefonica, oppure per proporti di investire l’eredità di pora nonna in criptovalute, usano il lei, probabilmente per renderti più difficile il mandarli a quel paese. Il “Lei” è burocratico, lo si usa con le forze dell’ordine o al Comune, ma del resto il “tu” che lo sta sostituendo è vuoto, non porta con sé quella confidenza vera, quella familiarità che intendo io. Ultimamente poi, dopo la pandemia che ha acuito le distanze, il tu è diventato ancora più un fatto di forma, ma non di sostanza. E siccome io sono un uomo di sostanza - si dovrebbe capire già solo guardandomi - vorrei recuperare quel TU che ci siamo persi per strada. E ci aggiungo pure quel MA che resetta tutto, che azzera le distanze, che siano sociali, economiche o d’età. L’età… ultimamente ho notato che per colpa della mia età sempre più persone tendono a darmi del lei, un lei che è doloroso come una fitta della sciatica, che è più fastidioso e irritante di quando mi scopro a tirarmi su dal divano esclamando: “hoplà”. Mi sa che all’espressione “giovane comico romano” devo cominciare a togliere il “giovane”. 

Non che rinneghi la mia età, quella ci sta e bisogna tenersela; anzi, mi rende più autorevole. Sembra quasi che le cose che dico siano attendibili! Però, quando parlo alla gente, io voglio darle del tu, mi voglio prendere una certa confidenza per raccontare in modo intimo le insidie del mondo, dalla tecnologia, utile ma infida, alle varie crisi economiche, ecologiche e sanitarie. Avrei pure un paio di notazioni da fare sull’amore e sul sesso, sui rapporti personali e sociali, su certe stranezze di questi tempi… ebbene sì, c’ho tanto da parla’. E qualche volta anche da lamentarmi. “Ma lei Brignano non sa che lamentarsi è tipico delle persone anziane?”; “Certo che lo so. Ma lei, coso… mi dia del tu!”».

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