Autonomia, Pagano (Pd): "Calderoli si svegli dal suo sogno autoritario. La sua legge è già defunta"
ROMA - “Se solo il Ministro Calderoli avesse capito la prima
sentenza della Corte Costituzionale, oggi non sarebbe convinto di avere
carta bianca per riscrivere il suo secondo porcellum.”
Così Ubaldo Pagano, deputato del PD, capogruppo in commissione Bilancio
a Montecitorio.
“Purtroppo, dopo le deliranti dichiarazioni rilasciate al Corriere questa mattina, abbiamo capito di aver di fronte non solo un Ministro totalmente incapace, ma anche una persona meschina e vendicativa. È passato più di un mese dalla prima pronuncia della Consulta ma Calderoli ancora non ne ha capito il senso. Ancora non ha capito che la sua legge è morta quel giorno e non potrà resuscitare; ancora non ha capito che qualsiasi modifica verrà fatta, la legge sull’autonomia dovrà ripassare sotto la lente della Corte. Il vero problema è che Calderoli, come tanti altri di questa destra, è convintissimo che essere al Governo voglia dire avere un potere al di sopra di tutto, anche della nostra Carta. Speravamo che lo schiaffone della Consulta, che ha demolito le colonne portanti di una legge che avrebbe davvero spaccato l’Italia in due, lo avrebbe risvegliato da questo sogno autoritario. Invece dobbiamo costatare che così non è stato e che Calderoli crede ancora di poter fare il bello e il cattivo tempo, in barba alla Costituzione. Sarà il suo odio profondo per le italiane e gli italiani democratici?”.
“Purtroppo, dopo le deliranti dichiarazioni rilasciate al Corriere questa mattina, abbiamo capito di aver di fronte non solo un Ministro totalmente incapace, ma anche una persona meschina e vendicativa. È passato più di un mese dalla prima pronuncia della Consulta ma Calderoli ancora non ne ha capito il senso. Ancora non ha capito che la sua legge è morta quel giorno e non potrà resuscitare; ancora non ha capito che qualsiasi modifica verrà fatta, la legge sull’autonomia dovrà ripassare sotto la lente della Corte. Il vero problema è che Calderoli, come tanti altri di questa destra, è convintissimo che essere al Governo voglia dire avere un potere al di sopra di tutto, anche della nostra Carta. Speravamo che lo schiaffone della Consulta, che ha demolito le colonne portanti di una legge che avrebbe davvero spaccato l’Italia in due, lo avrebbe risvegliato da questo sogno autoritario. Invece dobbiamo costatare che così non è stato e che Calderoli crede ancora di poter fare il bello e il cattivo tempo, in barba alla Costituzione. Sarà il suo odio profondo per le italiane e gli italiani democratici?”.
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