Sla, a Molfetta raccolti oltre 7mila euro per la ricerca




BARI - Un gesto di generosità può nascere dal desiderio di dimostrare vicinanza ad un amico o familiare che sta lottando contro una malattia difficile come la Sclerosi Laterale Amiotrofica. È accaduto a Molfetta, dove a fine dicembre si è svolta una speciale tombolata, presso l’Auditorium di Sant’Achille, che ha permesso di raccogliere oltre 7mila euro a supporto della ricerca scientifica sulla SLA, che recentemente ha colpito il molfettese Nicola Catalano.

“Ringrazio quanti hanno aderito a questa iniziativa, Emilia, moglie di Nicola, e tutti i volontari che si sono mobilitati per la riuscita di questo evento - ha commentato Anna Maria De Candia, promotrice della tombolata -. Con le donazioni raccolte siamo felici di offrire il nostro contribuito alla ricerca e sostenere la missione di Fondazione AriSLA”.

AriSLA, nata grazie alla sinergia di quattro importanti realtà filantropiche (AISLA Aps, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus) rappresenta il principale ente non profit che in Italia finanzia ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA, malattia neurodegenerativa grave e progressivamente invalidante.

“Ad oggi abbiamo supportato 160 ricercatori e 115 progetti di ricerca, che hanno generato notevole conoscenza sulla malattia - ha sottolineato la Presidente di Fondazione AriSLA, Lucia Monaco –. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare al fianco di chi fa ricerca: a febbraio, infatti, prevediamo di pubblicare il nuovo Bando di finanziamento al fine di sviluppare potenziali soluzioni terapeutiche”.

Nel corso dell’evento è intervenuta anche la referente della Puglia di AISLA, Loredana Paglialonga, che ha portato il saluto anche della pugliese e paziente SLA Chiara Candela, Consigliere Nazionale AISLA e membro del Consiglio di amministrazione di AriSLA: “La SLA è una grande sfida su tanti fronti: per i pazienti, le famiglie, le istituzioni, i centri di riferimento ospedalieri e territoriali così come per la ricerca. Ma crediamo che operando insieme possiamo superare questa sfida”.