Gravina tra le 10 finaliste per Capitale Italiana della Cultura 2028. Nesci: “Un risultato che premia identità, visione e lavoro di squadra”


BRUXELLES – Gravina in Puglia è tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, un risultato che mette in luce il patrimonio culturale, storico e paesaggistico della città.

A commentare il traguardo è l’europarlamentare Denis Nesci: «Essere tra le finaliste significa aver superato una selezione altamente competitiva, dimostrando qualità progettuale, capacità di fare rete e una chiara visione di sviluppo basata sulla cultura. Il progetto “Radici al futuro”, con cui Gravina concorre, valorizza il patrimonio della città in una dimensione moderna e inclusiva».

Nesci sottolinea inoltre il ruolo del lavoro corale che ha coinvolto amministrazione comunale, istituzioni, realtà culturali, associazioni e cittadini, «un esempio di come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita sociale ed economica per i territori».

Le audizioni finali si terranno il 26 e 27 febbraio presso il Ministero della Cultura, tappa decisiva per la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2028. «Indipendentemente dall’esito finale, Gravina in Puglia ha già conquistato una visibilità nazionale significativa», conclude Nesci, ribadendo il suo sostegno al ruolo strategico della cultura nello sviluppo territoriale e in chiave europea.