Antonio Decaro: «Mai farò il segretario del Pd, meglio Sanremo»

BARI - Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha chiarito una volta per tutte le voci su un suo possibile ruolo alla guida del Partito Democratico. Intervenuto durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecora’, Decaro ha dichiarato senza mezzi termini: «Non voglio fare il segretario del Pd. Mai. Non so come mai si è parlato di questa ipotesi. Può essere per il fatto di aver preso tanti voti sia da sindaco che alle Europee, e poi alle elezioni regionali in Puglia. È più facile che io conduca Sanremo che fare il segretario del Pd. L’ho detto apposta perché so che non lo farò».

Decaro ha poi ribadito la propria stima per la segretaria del Pd: «Elly Schlein è la segretaria del mio partito e condivido con lei valori identitari del nostro partito. Giuseppe Conte, inoltre, è stato un bravo presidente del Consiglio. Io lo posso dire: ero presidente dell’Anci durante il Covid, e lui è stato una sorta di fratello maggiore che ci ha accompagnato ad uscire da quel momento complicato».

L’esperienza da sindaco e la Puglia

Riflettendo sulla sua esperienza amministrativa, Decaro ha sottolineato il forte legame con i cittadini: «Quella del sindaco è stata l’esperienza umana più bella. Il rapporto con i cittadini è fortissimo. Ora, come presidente della Regione, sto vivendo un’altra esperienza che mi sta appassionando».

Alla domanda sulle bellezze pugliesi, Decaro ha scherzato: «Chi è più bella tra Foggia e Lecce? Sono due belle città. Lecce è più bella dal punto di vista storico, ha delle chiese bellissime».

Collaborazione con Michele Emiliano e il ruolo dei magistrati

Decaro ha parlato anche del rapporto con Michele Emiliano e del recente incarico di consulente di un magistrato presso la Regione: «Michele tra un paio d’anni va in pensione, ormai ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della comunità. Speriamo che diventi rappresentante della nostra regione in Parlamento. Sulle richieste di chiarimenti del Csm, abbiamo dovuto specificare alcune precisazioni: penso che sia risolto. Michele è già in aspettativa da anni, non è una nuova aspettativa».

Il governatore ha poi aggiunto: «Ci sentiamo spesso. Dal punto di vista politico possiamo aver pensato in modo diverso, ma umanamente abbiamo sempre avuto un rapporto importante. Politicamente, abbiamo avuto l’intelligenza di non mettere mai gli interessi personali davanti a quelli del territorio».

Priorità della Regione: sanità e liste d’attesa

Sui primi 50 giorni da presidente, Decaro ha assegnato un voto di 6,5, spiegando che «non è stato semplice, mi sto dedicando alla sanità e alle liste d’attesa. Stiamo cercando di anticipare le date per oltre 40mila persone con un piano sperimentale».

Ha spiegato le difficoltà strutturali: «Tutte le regioni hanno problemi simili: mancano medici in emergenza-urgenza perché più interessante diventare cardiologi, ortopedici o chirurghi plastici. Poi c’è la questione della domanda inappropriata e dell’organizzazione dell’offerta».

Decaro ha sottolineato l’impegno costante: «Vado negli ospedali e nei pronto soccorso, studio dati e analisi. È un tema enorme che stiamo affrontando anche nella Conferenza delle Regioni. Ce la sto mettendo tutta».