Addio a Giuseppe De Feo, volto storico del negozio Peroni di Bari


BARI – Si è spento improvvisamente a 79 anni Giuseppe De Feo, figura storica del commercio barese, la cui vita è stata indissolubilmente legata al negozio d’abbigliamento Peroni, tra i più iconici della città. Insieme ad Adolfo Peroni, Giuseppe ha contribuito per oltre mezzo secolo alla crescita dell’attività fondata nel 1902 da Roberto Peroni, nonno di Adolfo, prima in corso Vittorio Emanuele e poi trasferita negli anni ’30 nella storica sede di via Sparano.

Il connubio di De Feo con il negozio iniziò subito dopo il diploma all’istituto agrario, quando fu richiamato dal signor Francesco Peroni: «Non ero tanto convinto – diceva – ma alla fine sono rimasto». Da quel momento, iniziava un percorso durato 56 anni, centrato sulla cura del cliente, sul consiglio attento e sull’eleganza personale, con completi sempre impeccabili e cravatta in tinta.

Il suo legame con il negozio era tale che, anche nei momenti più difficili, come durante la pandemia, non riusciva a stare lontano: «Venivo di nascosto qui, non ci sapevo stare senza. Mi mettevo a fare ordine», raccontava. Era presente in negozio anche negli ultimi istanti della sua vita, quando un malore lo ha strappato improvvisamente agli affetti.

«Giuseppe amava il suo lavoro – ricorda il socio Adolfo Peroni – sapeva sempre mettere a suo agio il cliente, seguendo una tradizione che ha contraddistinto il nostro negozio». A ricordarlo anche il figlio Roberto De Feo, regista noto per il film Netflix A Classical Horror Story: «Mio padre era un uomo speciale, buono e sempre pronto ad aiutare gli altri – scrive – ha messo i bisogni miei e di mia madre prima di qualunque altra cosa per tutta la vita, sacrificandosi ogni giorno. Quando passavo a trovarlo mi accoglieva con il suo sorriso e la frase: “Stai bene? Hai bisogno di qualcosa?”».

I funerali si sono tenuti oggi mercoledì 25 marzo alle 10 nella Chiesa di San Ferdinando, non lontano dal negozio che per decenni è stato il suo mondo e che ha rappresentato un esempio di commercio di prossimità, oggi sempre più raro in una via dello shopping dominata dai brand internazionali.

Con la sua scomparsa, Bari perde una figura che incarnava l’arte dell’accoglienza e del rapporto umano con il cliente, un’eredità di dedizione, professionalità e calore umano che continuerà a vivere nella memoria di chi l’ha conosciuto.