Atomi di immaginazione: in mostra i giovani talenti del Liceo tra arte e scienza


Dopo il successo della tappa leccese del progetto nazionale Art&Science Across Italy, le opere realizzate dagli studenti del Liceo De Sanctis-Galilei approdano a Manduria, al plesso Galilei, dove è stata allestita una mostra per presentare alla comunità un’esperienza formativa di grande valore

Il progetto, promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con il CERN di Ginevra e numerose università italiane, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo della ricerca scientifica attraverso il linguaggio dell’arte, stimolando creatività, pensiero critico e capacità di interpretare concetti complessi.

La mostra, dal titolo “Atomi di Immaginazione. Giovani talenti creano la scienza”, raccoglie una selezione delle opere realizzate dagli studenti delle scuole superiori delle province di Brindisi, Lecce e Taranto. In questo contesto, il Liceo De Sanctis-Galilei si è distinto per una partecipazione ampia e qualificata: 30 studenti, organizzati in dieci gruppi, hanno ideato e realizzato lavori originali capaci di tradurre contenuti scientifici in forme artistiche innovative.

Tra le opere esposte figurano progetti che spaziano dalla rappresentazione del cosmo alle geometrie multidimensionali, fino alla riflessione sui fenomeni fisici e sull’evoluzione dell’universo, a testimonianza di un approccio interdisciplinare che unisce rigore scientifico ed espressione creativa.

Particolarmente significativo il riconoscimento ottenuto da due lavori del Liceo.
“Teatro cosmico: A Star is Born”, realizzato da Chiara D’Amico, Giorgia Ligorio e Maria Carmen Stasi (classe 4CS), che ha ricevuto il Premio del pubblico, è un’istallazione immersiva interamente fatta a mano che trasforma un casco d’astronauta, in un microcosmo teatrale, il palcoscenico dell’esistenza stellare. Protagonista di questo spettacolo è il Sole, rappresentato dalla sua nascita luminosa alla maturità fino al declino. All’esterno, la tenda teatrale, realizzata a mano, invita all’atto della scoperta: lo spettatore entra simbolicamente nell’universo introducendo la testa al di là del sipario, come se indossasse il casco, per assistere allo spettacolo cosmico.

“Soglia di una geometria superiore”, realizzato da Lucrezia Antonucci, Sofia Casale e Vittoria Pignataro (classe 5CS), premiato per creatività ed esecuzione, rappresenta, dentro la struttura cristallina di un tesseract, proiezione visibile di un ipercubo quadridimensionale, due mani che si cercano nello spazio. Una è umana, fragile, legata ai limiti della realtà che conosciamo. L’altra, composta da moduli simili a LEGO, si piega in direzioni impossibili: è la traccia tridimensionale di qualcosa che appartiene a una dimensione ulteriore.

Le opere, oggi esposte al plesso Galilei, permettono di ripercorrere il lavoro svolto dagli studenti, offrendo uno sguardo affascinante su come la scienza possa essere raccontata attraverso immagini, installazioni e linguaggi artistici.

«Questo progetto – sottolinea la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Maddalena Di Maglie – rappresenta un esempio concreto di didattica innovativa, capace di unire discipline diverse e di valorizzare il talento dei nostri studenti. L’arte diventa così uno strumento per comprendere la scienza e la scienza, a sua volta, alimenta la creatività».

Il percorso è stato coordinato dai docenti referenti prof.ssa Marialuisa Tomaselli e prof. Francesco Prudenzano, che hanno accompagnato gli studenti in tutte le fasi della progettazione e realizzazione delle opere.

L’allestimento presso il plesso Galilei si configura come un momento di restituzione alla comunità scolastica, ma anche come un invito a guardare alla conoscenza con uno sguardo nuovo, in cui arte e scienza non sono mondi separati, ma parti di un unico processo di esplorazione e comprensione della realtà.