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Piano Diritto allo Studio 2018: stanziati in Puglia oltre 10 mln

BARI - La Giunta regionale pugliese su iniziativa dell’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, ha approvato nei giorni scorsi, così come riferito dall’Agenzia regionale) il Piano per il Diritto allo Studio 2018, con un impegno finanziario di 10,8 milioni di euro per la realizzazione di servizi di mensa, trasporti e interventi vari nelle scuole pugliesi d’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado.

“Il Piano per il Diritto allo studio 2018- ha detto l’assessore Leo- è stato finanziato interamente con fondi di bilancio regionale. È un provvedimento annuale molto atteso dagli Enti locali destinatari dei contributi. Il nostro stanziamento, infatti, consente di sostenere servizi scolastici essenziali, primi fra tutti la mensa e il trasporto.

“Il riparto dei fondi, curato dalla Sezione regionale Istruzione e Università, è stato predisposto sulla base dei Programmi inviati dai Comuni e tenendo conto della popolazione scolastica, dei servizi funzionanti e degli impegni assunti dagli Enti locali. Investire sulla scuola significa investire sul futuro di una comunità. La Regione Puglia conferma così la sua massima attenzione al mondo della scuola”

Per il servizio mensa la Regione interverrà  con un contributo di 0,40 euro per ogni pasto giornaliero preventivato dal Comune, con la possibilità di un ulteriore incremento, grazie all’integrazione con i fondi ministeriali, per un massimo di 180 giorni di servizio.

Per la quantificazione dei contributi che si assegnano per il Servizio di trasporto si è tenuto conto, invece, dell’indice di complessità del servizio. Vengono concessi contributi unitari da 1.200 a mille euro (a seconda dell’indice di complessità) per ogni scuolabus di proprietà comunale. L’importo globale assegnato per il servizio di trasporto è di oltre 1,9 milioni.  Infine per il criterio per la quantificazione dei contributi regionali per interventi vari, come l’acquisto di sussidi scolastici e speciali sussidi e attrezzature didattiche per disabili, è stato quello di assegnare un importo corrispondente al prodotto di 2 euro per il numero degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado o di assegnare la somma richiesta dal Comune se inferiore a quella spettante.

Imparare a riconoscere le situazioni di emergenza e di pericolo e le circostanze che richiedono l’intervento di un adulto o dell’ambulanza, saper assistere una persona in difficoltà, apprendere il funzionamento e l’utilizzo di un defibrillatore e imparare manovre di primo soccorso come il massaggio cardiaco, la disostruzione delle vie aeree e di primo soccorso nel trauma, sono le nozioni fondamentali da trasmettere agli insegnanti e agli studenti delle scuole, al fine di ridurre gli eventi drammatici nelle scuole. È questo l’obiettivo del progetto “Primo soccorso a scuola”, un avviso destinato a tutte le scuole della Puglia per ricevere contributi economici, di entità pari a 1.250 euro per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici e per la realizzazione di corsi di formazione per il corretto utilizzo dei defibrillatori e per le pratiche di primo soccorso.  È pari a 100.000 euro l’importo messo a disposizione dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Puglia per questa attività che non solo  incrementa le competenze degli studenti, ma fornisce anche gli strumenti per una cittadinanza attiva e consapevole, per rafforzare nelle nostre giovani e nei nostri giovani la capacità e la volontà di partecipare alla costruzione e al miglioramento di una società più attiva, solidale, sicura e altruista.

Bullismo e cyberbullismo, partono nelle scuole baresi i primi sportelli di ascolto

BARI - E' partito dalla mattinata di giovedì 18 ottobre 2018 lo sportello specialistico psicologico per l’ascolto e il supporto delle vittime del bullismo e del cyber bullismo presso la scuola San Giovanni Bosco, nel quartiere Libertà.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “So… stare nell’amica strada”, ideato e promosso dall’aps C.L.I.O. - Centro laboratoriale interattivo organizzato e finanziato dall’assessorato al Welfare con il 5x1000 dei cittadini baresi, che ha l’obiettivo di contrastare le povertà e di sostenere il benessere dei minori.

Gli sportelli sono pensati per la presa in carico di situazioni critiche che abbiano visto un minore vittima di bullismo sia all’interno di relazioni di gruppo reali sia in una rete di relazioni virtuali. Realizzano inoltre attività di informazione e divulgazione sul tema, rivolte tanto ai minori quanto agli insegnanti e alle famiglie degli alunni, con l’obiettivo di fare prevenzione e contrastare un fenomeno sempre più diffuso.

Oltre alla scuola primaria San Giovanni Bosco, hanno aderito all’iniziativa anche l’I.C.S. “Clementina Perone - Carlo Levi”, l’I.C. “Umberto I - San Nicola” e la scuola primaria “Principessa di Piemonte”: presso tutte le scuole coinvolte saranno attivati sportelli di ascolto e supporto per le vittime di bullismo secondo un calendario condiviso con gli insegnati individuati quali referenti del progetto.

Parallelamente saranno attivati analoghi sportelli di ascolto a cura del Centro servizi per le famiglie di Libertà in forma itinerante e su richiesta delle scuole del territorio.

“È particolarmente importante, per noi, supportare il mondo della scuola e il sistema famiglie - dichiara l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - offrendo loro occasioni di ascolto e sostegno per l’emersione di esperienze ed episodi di bullismo che spesso non emergono esplicitamente ma che segnano il vissuto di bambini e ragazzi che non sempre hanno la forza o la capacità di reagire ai soprusi e alle discriminazioni subiti.

Gli sportelli scolastici, che amplieremo in maniera sostanziale in base anche alle richieste che emergeranno dalle scuole, sono uno degli strumenti di un progetto più ampio che prevede percorsi di sensibilizzazione sulla promozione della cultura della differenza di genere, sulla legalità, sul contrasto alle baby gang e sull’antimafia sociale attraverso cineforum, laboratori teatrali, incontri seminariali ed eventi pubblici. Crediamo che raggiungere i più piccoli nelle scuole, nella loro quotidianità, rappresenti un passaggio utile ad offrire un supporto strutturato non solo alle vittime ma anche agli autori di atti di bullismo, che vanno aiutati per tempo a comprendere le ragioni e gli effetti delle proprie azioni, spesso dettate da fragilità e vissuti negativi. L’alleanza tra istituzioni e associazioni attive sul territorio rientra in quell’idea di comunità educante che supporta la nostra azione di welfare cittadino”.

Questo il calendario delle prime aperture degli sportelli del progetto “So… stare nell’amica strada” nelle scuole coinvolte:

·        18 ottobre scuola primaria “San Giovanni Bosco”
·        29 ottobre I.C.S.“Clementina Perone - Carlo Levi”
·        5 novembre scuola primaria “Principessa di Piemonte”
·        19 novembre I.C.S. “Umberto I - San Nicola”.

A questo programma si aggiunge l’attività analoga a cura del Centro servizi per le famiglie di Libertà, come di seguito indicato:

·        25 ottobre liceo “Bianchi Dottula”
·        15 novembre scuola primaria “Principessa di Piemonte”
·        29 novembre scuola primaria “San Giovanni Bosco”
·        6 dicembre scuola primaria “Principessa di Piemonte”
·        13 dicembre liceo “Bianchi Dottula”
·        10 gennaio scuola primaria “San Giovanni Bosco”
·        31 gennaio scuola primaria “Principessa di Piemonte”
·        14 febbraio liceo “Bianchi Dottula”
·        28 febbraio scuola primaria “Principessa di Piemonte”
·        7 marzo scuola primaria “San Giovanni Bosco”
·        21 marzo scuola primaria “Principessa di Piemonte”
·        4 aprile liceo “Bianchi Dottula”.

Leo a Lecce per evento 'La scuola promuove la Puglia'

LECCE - Si è tenuta per la prima volta, in un luogo di pregio come il Teatro Apollo di Lecce, alla presenza di studenti, docenti e dirigenti scolastici, l’iniziativa "La Scuola promuove la Puglia", il primo evento inaugurale del nuovo anno scolastico, voluto dalla Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale e dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Puglia.

Una grande kermesse, un evento imponente, con cui la scuola pugliese ha voluto farsi gli auguri di buon lavoro per l’anno scolastico appena iniziato, celebrando le tante iniziative e progettualità realizzate lo scorso anno e quelle già messe in cantiere.

Protagoniste sono state le scuole, che hanno risposto a una call per portare oggi in scena rappresentazioni artistiche, musicali ed espressive che hanno caratterizzato le attività didattiche e formative dello scorso anno scolastico: uno spettacolo piacevole, che ha visto protagonisti i ragazzi con le loro espressioni artistiche, dai balli della tradizione pugliese ai ritmi prodotti con oggetti ottenuti con il riciclo e il riuso.

“Stiamo cercando di dare il massimo possibile perché riteniamo che la scuola sia il solo luogo che possa rappresentare un ascensore sociale per il nostro Paese. – ha affermato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in collegamento con il Teatro Apollo  – Essa, infatti, è il solo luogo in cui ciascuno possa sperimentare se stesso, scoprire le proprie inclinazioni. Qui si apprende l’esercizio dello spirito critico e si sviluppa la propria intelligenza emotiva. La scuola è un caleidoscopio in cui operano gli insegnanti, eroi del quotidiano, che hanno il compito arduo di costruire percorsi di crescita per ogni allievo: a loro va tutta la nostra riconoscenza.”

“Vedere tanti ragazzi e ragazze che ci illuminano con il proprio talento ed entusiasmo è una festa per noi tutti, che crediamo nell’istruzione come strumento di promozione sociale e come mezzo irrinunciabile di mobilità sociale. – ha affermato l’assessore con delega all’Istruzione della Regione Puglia, promotore dell’iniziativa, di concerto con l’USR Puglia - La sinergia tra l’Assessorato all’Istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale è stata in questi anni determinante per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. La Scuola è un’istituzione fondamentale per la crescita e lo sviluppo di ciascuno, chiamata spesso a sopperire ai limiti di una società liquida: noi abbiamo assunto l’impegno di continuare a creare tutte le condizioni per il rafforzamento delle competenze dei ragazzi ed era importante celebrare gli sforzi fatti fin qua e augurarci di saper mettere in circolo energie sempre nuove.”

“Da soli non c’è storia: la scuola è una comunità che apprende in cui ciascuno è importante. Con l’Assessorato all’Istruzione c’è un’autentica comunione, una condivisione di progetti e intenti. – ha dichiarato Anna Cammalleri, direttore dell’USR Puglia, che ha fortemente voluto questo evento. - Il palcoscenico calcato dai ragazzi delle scuole pugliesi andate in scena quest’oggi è una metafora del loro futuro, di quello che verrà. E la Scuola è una grande palestra in cui allenare la propria creatività, la propria passione, le proprie capacità.”

Presente all’iniziativa anche il Sottosegretario al Miur Salvatore Giuliano, che ha affermato: “In questi mesi di Governo ho avuto modo di partecipare a cerimonie di inaugurazione dell’anno scolastico anche in altre regioni d’Italia, ma farlo qui in Puglia ha tutto un altro significato. Lecce è la città in cui sono diventato docente a tempo indeterminato e qui in Puglia mi sono fermato e ho vissuto il mio impegno da dirigente scolastico. Ieri è stata la Giornata mondiale dell’insegnante: a loro auguro buon lavoro. La Scuola è una grande comunità: dirigenti scolastici, personale docente e non docente, allievi e famiglie concorrono a un’impresa straordinaria. Ai ragazzi l’augurio di crescere da cittadini liberi e appassionati.”

Bari, martedì 2 ottobre IISS 'Giulio Cesare' al via il progetto 'Moro vive'

BARI - Primo appuntamento martedì 2 ottobre, nell’IISS “Giulio Cesare” di Bari, per il progetto “Moro vive”, l’iniziativa del Consiglio Regionale che vuole avvicinare i giovani delle scuole superiori pugliesi al pensiero, al ruolo e alla figura del grande statista di Maglie.

Martedì, alle 10, nella sede centrale dell’istituto, in viale Einaudi 66, la manifestazione sarà avviata dall’intervento introduttivo del dirigente scolastico del “Giulio Cesare" Giovanna Piacente, seguito dai saluti del presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e della dirigente dell’Ufficio regionale scolastico Anna Cammalleri. Come negli appuntamenti successivi, l’on. Gero Grassi, già componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Caso Moro, svilupperà la relazione e risponderà alle domande degli studenti

Il progetto rientra tra i quattro dedicati dall’Assemblea legislativa pugliese ad Aldo Moro, a cura della Sezione consiliare biblioteca e comunicazione Istituzionale.

Scuola: ritorno in classe costa 526 euro a studente


Ammonta a circa 526 euro la spesa che quest'anno si ritroveranno ad affrontare le famiglie italiane per il ritorno a scuola degli studenti. La cifra è da intendersi per ogni singolo alunno, almeno stando alle stime dell'Osservatorio nazionale di Federconsumatori, che registra un aumento pari allo 0,8% rispetto allo scorso anno.
Gli incrementi riguardano soprattutto astucci e diari dei più noti personaggi dei cartoni animati. Un lieve calo, invece, per le spese riguardanti libri e dizionari, per i quali i genitori dovranno spendere intorno ai 456 euro, una somma in calo dell'1,1% rispetto al 2017.

Omaggio agli insegnanti elementari, missionari e benefattori della società

di VITTORIO POLITO - La professione di insegnante elementare pare sia il mestiere più bello del mondo, dal momento che si è a contatto con le future figure professionali di ogni genere. È stimolante perché obbliga al continuo aggiornamento culturale e, poi, stare con i bambini che pendono dalle sue labbra è la cosa più gradevole, dal momento che ripongono nelle maestre/i la massima fiducia. In sostanza si fidano più della mamma.

Francesco Babudri (1879-1963), scrittore, storico, filologo e letterato, ha commentato alcune poesie in dialetto di Peppino Franco (1891-1982), tra le quali quella de “’U maièstre elemendàre…” (1948), in omaggio alla loro nobile e faticosa missione a favore della scietà.

Nella citata poesia l’autore ha saputo mettere a punto la grande missione di un ‘maestro elementare’, fatto di moltissime difficoltà tra sacrifici, pazienza, umanità, affettività, al punto che tutti ricordano, con gratitudine, il primo maestro o maestra. “Questa verità - scrive Babudri – Peppino Franco l’ha armonizzata nei suoi versi, che restano fra i più belli del suo tanto prezioso repertorio poetico. E questa verità l’ha detta, con quel suo tono impregnato di artistica bonomia”.

Luigi Settembrini (1813-1876) nelle sue “Ricordanze” scrive che “Il maestro è una persona sacra, che ci dà la sapienza, che è più preziosa di ogni ricchezza; il padre ci dà la vita del corpo, il maestro ci dà la vita dell’anima. E non si può certo smentire poiché il maestro/a sa armarsi di abnegazione, amore, poesia, tra le tante cose brutte della vita.

Non possiamo che essere riconoscenti e grati a questi professionisti dell’educazione definiti dallo stesso Babudri “grandi missionari e benefattori della società”.


‘U MAIÈSTRE ELEMENDÀRE…
di Peppino Franco

Nu screttòre, n’avvocate,
nu prefessore, nu scenziate,
honne sciùte ma’ a ppenzà
a cci te le fasce acchià
che lla bbèdda posizzione,
che lla sciènze e lla struzziòne?
Sissignòre, pùre lòre
s’honne puèste a ccòre a ccòre,
tande ‘u ricche ca ‘u poverìjdde
a stenasse de cervìjdde,
ad accìtese a steià,
notte, dì e ssembe… mà…
ci iè u prime ca t’ambàre?:
iè ‘u Maièstre Elemendàre?
Ci non asistève cùdde,
na petèvene fa nùdde.
Nu gginnàsie. ‘u maggistrale,
nu licè, cce ccòse vale
mbacce all’òbbre ca prepàre
nu Maièstre Elemendàre?
Cudde fasce chiàne, chiàne
la sterràte e ‘u prime piane.
L’alde piane e ttutte ‘u rrèste,
se fernèsce allèste allèste,
ca s’appògge cape e vvènde
sope a cchìdde fondamènde.
Ngi honna dà tutte la dèstre
a nu pòvere Maièstre.
Cùdd’è ‘u màrtere de tutte;
le ‘uagnùne, bbuène e bbrùtte,
te le pìgghie a iùne a iùne,
e acchemmènze le lezziùne
dòlge dòlge!... che la pale…
ngi và mmìzze le vocàle;
te l’accàrre nnànde nnànde…
cla paciènze de nu sande…
dalla prime alla seconde,
terze, quarte e ffinghe e mbònde
sembe apprìjsse a ddà ‘na mane
come e mmègghie de n’attàne.
La grammàteche nd’au teme,
pe’ le cunde a nnu probblème,
non te lasse mà de pète…
ci le sbaglie?... lla fa arrète!
Le pelìzze nette nette
fingh’acquànne sò corrètte.
Percè acquànne sì approvàte,
e lla quìnde ngi a lassàte,
iùne pòte scì addò vvòle,
pote fà tutte le scòle,
e tranguìlle se ne và
pure all’Università.
Ca po’ acquànne è ddivendàte
ppijzze gruèsse e lauriàte,
pènze sèmbe a quànde vale
ci ngi ha ddìtte le vocale.
Se và scorde ndùtte ndùtte
prefessure bbuène e bbrùtte,
a ‘u Maièstre, cce a da fa…
na nze pòte mà scherdà!
Ci a nu fìgghie, è pure asàtte,
ca ‘na mamme nge dà ‘u llàtte,
e nu attàne cu predìte,
de vilè nu fìgghie struìte,
na ngi stà ci penze mìche
ca ci fasce la fatìche,
e ngi apprèzze cu sedòre,
fiàte, tijmbe e ttùtte ‘u core
fingh’acquànne iùne ambàre,
iè ‘u Maièstre Elemendàre.
Ci ama ièsse cchiù singère
cùdde dà la vita vere!
E iè ppùre scaregnàte,
ca da tutte è trascuràte!
Na ng’è state mà ‘na legge,
nu Governe ca protegge
nu Maièstre, ca addò ‘u mitte,
mette sòtte… e se stà cìtte…
pàrle, dètte, scrìve e llèsce…
e ppo’ strènge la cherrèsce!

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Da “Citte citte… fra nu e nu…”, di Peppino Franco, Grafischena, Fasano 1976, pag. 174.

Bari e la scomparsa del Prof. Tauro, ricordata solo da Decaro

di NICOLA ZUCCARO - Se ne è andato in punta di piedi, com'era nel suo stile quando transitava lungo i corridoi dell'Istituto Magistrale di Stato "Bianchi Dottula" di Bari, dove insegnò Filosofia con rigore e puntigliosità. E' il ricordo che lascia il Professore Mario Tauro, scomparso nei giorni scorsi per le conseguenze di un tragico incidente stradale avvenuto nel centro cittadino.

A ricordarne le sue qualità civiche il sindaco Antonio Decaro, in un messaggio di cordoglio indirizzato alla famiglia, subito dopo le esequie svoltesi nella Chiesa di San Ferdinando a Bari, nel pomeriggio di mercoledì 27 giugno 2018.  Nessun necrologio è stato affisso a ridosso dell'Istituto scolastico di Corso Mazzini.

Si riporta quì di seguito, il testo commemorativo.

"Bari piange la scomparsa di Mario Tauro, docente, uomo di cultura e amante della città, impegnato nel sociale, ricoprì il ruolo di consigliere comunale negli anni '70. Il professor Tauro, eletto come indipendente di sinistra nelle liste del Partito Comunista, fu uno dei principali animatori, come vice presidente di Italia Nostra, delle battaglie a difesa delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della città. Uomo libero da condizionamenti ideologici e innamorato della sua città seppe promuovere la cultura del bello e della tutela in anni in cui la speculazione edilizia tentava di deturpare il patrimonio delle ville e dei giardini storici di realizzazione ottocentesca. La sua è la storia di chi ha dedicato tutta la vita a insegnare alle giovani generazioni l'importanza del  patrimonio culturale. Se oggi Bari è una città migliore dal punto di vista della sostenibilità ambientale lo dobbiamo anche grazie alla straordinaria esperienza e impegno di Mario Tauro. Ai familiari giungano i sentimenti di cordoglio miei personali e dell'intera città”.

Maturità: al via terza prova, poi i colloqui

ROMA - E' partita oggi nelle scuole italiane la terza prova di maturità, predisposta da ciascuna commissione d'esame. Nelle scuole sede di seggio, in caso di ballottaggi, la terza prova slitterà al 27 giugno. Poi sarà la volta dei colloqui orali.

Gli studenti con la terza prova dovranno affrontare il temuto e odiato "quizzone" dimostrando di aver acquisito le nozioni base di materie scelte dalla commissione (fino a un massimo di cinque, di solito escludendo quelle già trattate nelle prime due prove) e studiate nel corso dell'ultimo anno.

A discrezione dei commissari anche la tipologia delle domande: trattazione sintetica, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, problemi a soluzione rapida, analisi di casi pratici e professionali o sviluppo di un progetto (negli istituti professionali e tecnici). Solitamente la terza prova non supera le 3 ore:

Maturità: seconda prova con Aristotele al Classico e le macchine per la produzione industriale allo Scientifico

La versione di Greco proposta al liceo Classico per la seconda prova scritta è di Aristotele. Il brano è tratto dall' Etica Nicomachea, una raccolta di appunti del filosofo greco, la sua opera più importante, nonchè il vero primo trattato sull'etica.

Al liceo Scientifico, invece, la traccia del primo problema della seconda prova riguarda il funzionamento di una macchina adoperata nella produzione industriale di mattonelle per pavimenti secondo quanto rende noto Skuola.net.

Il secondo problema è più tradizionale, si tratta dello "studio di una funzione". Si conferma la differenziazione tra una traccia (primo problema) basata su esempi pratici di vita reale, e una traccia (secondo problema) più "classica" dedicato allo studio di una funzione.

LICEI - Greco per il Liceo classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l'opzione Scienze applicate; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane, anche per l'opzione Economico sociale; Discipline artistiche e progettuali caratterizzanti l'indirizzo di studi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione sara' la materia della seconda prova al Liceo musicale; Tecniche della danza al Liceo coreutico.

ISTITUTI TECNICI - Economia aziendale per l'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing; Lingua inglese nell'opzione Relazioni internazionali per il marketing e nell'indirizzo Turismo; Estimo per l'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio; Meccanica, macchine ed energia per l'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia; Sistemi e reti per l'indirizzo Informatica e telecomunicazioni; Progettazione multimediale per l'indirizzo Grafica e comunicazione; Economia, Estimo, Marketing e legislazione per l'indirizzo Agrario.

Esame di maturità: prova di Italiano, Giorgio Bassani, Aldo Moro e le leggi razziali

ROMA - Al via stamattina alle ore 8,30 gli esami di maturità per 509.307 studenti, di cui 492.698 interni. Secondo le prime rilevazioni del MIUR, il tasso di ammissione all’esame è stato del 96,1%.

Sono state rispettate le previsioni della vigilia per la prima prova: le persecuzioni razziali ne "Il giardino dei Finzi Contini" capolavoro di Giorgio Bassani, a 80 anni dall'emanazione delle leggi razziali; il principio dell'uguaglianza nella Costituzione italiana, di cui ricorrono i 70 anni; la Cooperazione Internazionale per il tema storico, con un focus sugli statisti Alcide De Gasperi e Aldo Moro, a 40 anni dal rapimento e dall'uccisione dell'esponente della Dc; l'amore e la solitudine della poetessa Alda Merini per la prova di arte; massa e propaganda, anche questo un argomento attualissimo, la la traccia scelta per l'ambito storico-politico.

Storytelling: Politecnico di Milano premia tre scuole pugliesi


MILANO – Tre scuole pugliesi sono state premiate ieri al Politecnico di Milano a Policultura, il concorso di storytelling digitale collaborativo a scuola più ampio al mondo.

Queste le 3 scuole premiate:

-Premio speciale Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione all’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Martina Franca (TA) per la narrazione Da grande voglio lavorare con le STEM
-Premio speciale per l’attenzione al ruolo delle donne nella società alla Scuola secondaria di 1° grado Tommaso Fiore di Bari per la narrazione Addio, casa di bambole
-Premio migliore narrazione per la qualità comunicativa al Liceo Scientifico e Linguistico Federico II di Svevia di Altamura (BA) per la narrazione Books and theatre curtains

Più di 250 studenti e docenti delle 22 scuole finaliste provenienti da tutta Italia hanno affollato ieri le aule del Politecnico di Milano per la premiazione del Progetto Policultura, il concorso attivo dal 2006 ha coinvolto fino ad oggi 37.000 studenti, 3.000 docenti e 18 paesi europei ed extra europei, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore.

Grazie a Policultura studenti e docenti delle scuole di tutta Italia creano narrazioni interattive con audio, video, immagini e testo grazie a uno “strumento-autore” (1001storia) sviluppato dal laboratorio HOC-LAB del Politecnico di Milano e reso disponibile alle scuole.

Dal 2006 sono state prodotte più di 1788 storie multimediali, per un totale di 580 ore di narrazioni. All’edizione 2018 hanno partecipato 2600 studenti e 210 insegnanti che hanno realizzato un totale di 105 narrazioni.

Tanti i temi affrontati nelle narrazioni digitali, dall’ambiente alla cultura e alla filosofia, dalla lotta alla mafia alle STEM, dal cyber bullismo alla disabilità. Un bell’esempio di università che collabora con il mondo della scuola per trasmettere competenze tecnologiche e trasversali.

Per saperne di più: www.policultura.it

Solidarietà per la scuola di Amatrice: lodevole iniziativa del Liceo Amaldi di Bitetto


di PIERPAOLO DE NATALE - Erano le 3:36 del 24 agosto 2016 quando la terra iniziò a tremare nel centro Italia, dilaniando il territorio compreso fra Lazio, Marche, Abruzzo ed Umbria. Un violento sisma di magnitudo 6.0 svegliò di soprassalto turisti e residenti che riposavano in una calda notte d’estate, portando con sé dramma, paura e devastazione. La notizia iniziò a rimbalzare fra le prime pagine di tutte le testate internazionali e, fra le altre, le città maggiormente colpite furono quelle di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto.

Uno sciame sismico di circa trecento scosse ridusse in macerie centri storici, abitazioni, scuole, ospedali e infrastrutture. Ad oggi, sono trascorsi quasi due anni da quel terribile evento che, tuttavia, permise di scoprire il volto umano e solidale del popolo italiano, pronto ad offrire il proprio aiuto da ogni parte dello stivale, fornendo sostegno morale e materiale, inviando donazioni e beni di ogni sorta.

Una recente ed encomiabile iniziativa ha interessato proprio la nostra regione, grazie alla estrema sensibilità di un gruppo di docenti della provincia di Bari. Tra gli edifici distrutti dal terremoto vi fu anche l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, che ospitava la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado e un liceo scientifico, sito in una sede distaccata. La vicenda finì sotto i riflettori della cronaca nazionale poiché la scuola, intitolata a Romolo Capranica, era stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione per adeguare la struttura alle norme antisismiche (soprattutto dopo i disastri dei sismi in Abruzzo ed Emilia Romagna).

A due anni dall’estate del 2016, la scuola del Comune reatino versa ancora in uno stato di parziale disagio, che incide sull’istruzione degli alunni e sulla qualità della didattica. In questo contesto si inserisce il lodevole intervento di alcuni docenti del Polo liceale E. Amaldi di Bitetto, nella cui lettera, indirizzata all’Istituto di Amatrice, scrivono: «Abbiamo pensato di manifestare la nostra vicinanza e il nostro sostegno inviando materiale didattico utile alla Scuola allo scopo di far fronte alle emergenze e in parte combattere il disagio che gli alunni di Amatrice vivono quotidianamente». Proseguendo, gli insegnanti chiariscono: «è stata nostra precisa scelta utilizzare per l’acquisto del materiale la somma (di 3.000.00 euro) riveniente dal bonus-merito dell’a.s. 2015/2016, attribuendo quindi alla nostra volontà di aiutare la Scuola di Amatrice, colpita dal terremoto, un valore anche di sana protesta nei confronti della riforma della cosiddetta “Buona scuola”».

 
A sinistra: Liceo scientifico sportivo di Amatrice. A destra: Polo liceale Amaldi di Bitetto

L’iniziativa – realizzata grazie alla sensibilità dei proff. Azzone, Cinotti, De Nicolo, Gismondi, Iacovazzi, Imbasciani, Macina, Mancini, Manodoro, Minenna, Ruggiero, Sassanelli, Scardigno, Savino, Sivilli e Trotta – ha permesso l’acquisto di un’ingente quantità di materiale didattico educativo. Gli studenti del liceo di Amatrice hanno infatti ricevuto strumenti per lo studio e l'approfondimento delle materie scientifiche (fra cui uno scheletro, un torso classico, un modello di DNA a doppia elica e un modello di cuore magnetico a grandezza naturale), ben dieci cartine murali, circa trenta manuali per lo studio delle lingue straniere e – non dimenticando l’indirizzo sportivo dell’istituto – oltre venti paia di scarpe da pallavolo.

La donazione è stata accolta con grande piacere dalla prof. ssa Pitoni, preside della scuola, la quale ha riconosciuto come i docenti, autori del gesto, «esaltano la solidarietà e sviluppano nei ragazzi e nei bambini il senso civico e sociale». Particolarmente calorosa la risposta dei ragazzi di Amatrice, che hanno ringraziato i prof di Bitetto con una lettera in cui scrivono: «il materiale scolastico ha reso le nostre lezioni più interessanti e lo studio più piacevole e stimolante. Questo gesto è per noi particolarmente significativo e gradito e ci permette di avvertire il vostro supporto e la vostra vicinanza in questo complesso percorso scolastico».


Bari, l'Its Cuccovillo raddoppia e inaugura la Palestra dell'Innovazione

BARI - Nuove aule, nuovi laboratori e una Palestra dell'Innovazione: sono le novità che l'Istituto Tecnico Superiore meccatronico "Cuccovillo" presenterà lunedì 28 maggio, a partire dalle 11, a Bari, nella sede di via Divisione Aqui.

La Palestra dell'Innovazione trova spazio nella vecchia sede dell'Istituto Santarella, completamente ristrutturata e messa a disposizione di alcune fra le più importanti aziende multinazionali e del territorio, operanti nell'industria 4.0: coinvolgendo  i ragazzi che frequentano i corsi di alta formazione post-diploma del "Cuccovillo", saranno avviati progetti-pilota nel campo della robotica, della gestione avanzata degli impianti, del concept design, dell'automotive.

All'inaugurazione saranno presenti, tra gli altri, l'assessore regionale al lavoro Sebastiano Leo, il sindaco della città metropolitana Antonio De Caro, dirigenti delle imprese e del Ministero dell'Università e della Ricerca (che nei giorni scorsi ha premiato il Cuccovillo di Bari come secondo miglior ITS d'Italia) e soprattutto i tanti ragazzi che hanno iniziato e che stanno per concludere il biennio di studi.

L'Istituto Tecnico Superiore "A. Cuccovillo" di Bari, in sei anni, ha sfornato oltre duecento "meccatronici". E quasi tutti - tra i 20 e i 25 anni - hanno trovato occupazione stabile e gratificante in uno dei settori più innovativi del "made in Italy": i multinazionali come Bosch, Getrag, ma anche in piccole-medie aziende innovative del territorio.

Concorso musicale nazionale a Lecce: cerimonia di premiazione con concerto-spettacolo al Politeama

LECCE - Il 1° Circolo Didattico “Cesare Battisti” di Lecce, in rete con  il IV Circolo Didattico “Sigismondo Castromediano”  di Lecce, l’Istituto Comprensivo “Galateo-Frigole” di Lecce,  Il Conservatorio di Musica  “Tito Schipa “ di Lecce, Il “Distretto Musicale Europeo” con sede in Lecce e l’Associazione Culturale “MusicaInGioco” con sede in Bari, organizza la III edizione del Concorso Musicale Nazionale “Fa.Re.M.I.”.
   
L’iniziativa, che si terrà il 22-23 e 24 maggio 2018, è nata per valorizzare il ruolo formativo del “fare musica” nella scuola. L’evento sarà un momento significativo per premiare l’impegno giovanile dei finalisti solisti, cori e orchestre.
   
La cerimonia di premiazione avrà luogo presso il Teatro Politeama Greco di Lecce il 24 maggio 2018 alle ore 19.00.

Per info contattare:

MARIA GRAZIA RONGO
dottmgrongo@gmail.com

Uno studente leccese sul podio dei Giochi nazionali delle Scienze Sperimentali

LECCE - Un altro prestigioso premio per l’Istituto Ammirato-Falcone di Lecce. Dopo la vittoria alle Olimpiadi del Problem Solving, infatti, un altro studente della scuola leccese sale sul podio di una competizione nazionale. Si tratta di Francesco d’Angelo, che ha conquistato il terzo posto nella classifica nazionale dei Giochi nazionali delle Scienze sperimentali, gara organizzata dall’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali, svoltasi presso l'università LIUC di Castellanza, in provincia di Varese. Con un punteggio di 22,60 - e un distacco di appena 0,90 punti dal primo classificato -  Francesco è salito sul podio dei campioni, vincendo uno stage di una settimana ad Assisi, dedicato all' approfondimento di alcune tematiche  scientifiche e del metodo  sperimentale  e la partecipazione alle gare regionali delle Olimpiadi delle Scienze della Terra della prossima edizione, che si tengono in contemporanea e che si rivolgono agli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Grande soddisfazione per il risultato è stata espressa dalla presidente regionale di ASISN  (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali) Rosa Roberto, dirigente Scolastica dell'IISS di Noci-Gioia del Colle e  dalla referente regionale, Gabriella Colaprice, dirigente scolastica del IV Circolo di Trani, che hanno sottolineato l'importanza di un risultato che ha visto la Puglia conquistarsi un titolo importante per la prima volta in 8 anni,  ossia dal 2012 da quando sono stati istituiti i Giochi delle Scienze Sperimentali accanto alle Olimpiadi, che si svolgono dal 2002. 

"Iniziative ed eventi di questo genere – commenta felice la dirigente dell’IC Ammirato Falcone Bruna Morena - riescono a mobilitare energie positive e a fare emergere la "buona scuola" quotidiana, che sa "prendersi cura" e valorizzare anche le eccellenze. Una buona scuola che esiste, oltre a quella "brutta " fatta di bulli e di mediocrità che è oggi purtroppo alla ribalta e di cui parlano tanto i media”.

“Rivolgo un grazie particolare – conclude la dirigente - alla prof.ssa Maristella Mazzotta referente di istituto dei Giochi delle Scienze Sperimentali”.

Allenarsi per il futuro

di REDAZIONE - Nella giornata del 04 Maggio, presso il Polo universitario G.Marconi di La Spezia si è tenuto uno degli appuntamenti del progetto creato da Bosch e Randstad Italia, “Allenarsi per il Futuro”. La mission è quella di contrastare la disoccupazione giovanile attraverso l’orientamento scolastico e l’alternanza scuola/lavoro.

Gli ospiti della giornata sono stati accolti da una platea molto dinamica, interattiva e pronta ad ascoltare i passi dei grandi talenti italiani: un vero e proprio fuoco sacro alimentato da tanta curiosità di come “mettersi in gioco al meglio”. Sono state raccontate le storie di atleti azzurri e di imprenditori di grande successo, ma soprattutto persone straordinarie che hanno messo a nudo le loro vite a testimonianza di come ogni difficoltà può essere superata se alla base si vuole combattere per i propri sogni. La prima parola è stata affidata alla pluripremiata pallavolista Maurizia Cacciatori che con carisma ed entusiasmo ineguagliabile ha raccontato quella che è stata una carriera costellata di faticosi successi ma anche di momenti negativi per i quali non si è persa d’animo e ne ha fatto tesoro.

A partecipare allo speech vi è stato Christian Gaston Illan, fondatore del real social network iLoby. Egli ha parlato di come un’idea può diventare una realtà tangibile: da un social online si possono creare una rete di conoscenze vere, tutto grazie alla voglia di rompere la barriera del virtuale e formare un senso di appartenenza attraverso una comunity.

Tra i protagonisti dell’incontro ci sono stati anche Alessia Rosi (responsabile uffici didattici Polo G.Marconi), Martina Coli (Testimonianza Randstad), Selima Barnardi (Testimonianza Bosch).

Passione ma anche determinazione perseveranza e coraggio di sognare. Ingredienti essenziali per inseguire i propri sogni e costruirsi il futuro.

Scuola, D'Amato: "Ue apre indagine su Italia, sospetti abusi nei contratti a tempo determinato"

BARI - “La Commissione è al corrente della situazione dei lavoratori a tempo determinato nel settore dell'istruzione pubblica in Italia e sta attualmente valutando se la legge italiana protegga adeguatamente i lavoratori dall'utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato”, questa la risposta del Commissario europeo per l’Occupazione e gli Affari Sociali Marianne Thyssen all’interrogazione dell'eurodeputata del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato.

“Il decreto del Ministero dell'Istruzione italiano 235 del 2014 relativo all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo è discriminatorio
– afferma D'Amato – perché non consente nuovi inserimenti in graduatoria. Bruxelles sta valutando se la legge italiana protegga adeguatamente i lavoratori dall'utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato”.

“Secondo la Commissione europea, il decreto potrebbe violare la clausola 5 dell'accordo quadro CES (Confederazione europea dei sindacati), UNICE (Unione delle confederazioni delle industrie della Comunità europea ) e CEEP (Centro europeo dell'impresa a partecipazione pubblica) sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva 1999/70/CE”, ossia l'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato”, aggiunge l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

“Se fossero confermati i sospetti di Bruxelles, l'Italia dovrà riconoscere quei diritti di migliaia di docenti che finora i vari governi di centrodestra e centrosinistra hanno palesemente negato nonostante le denunce del mondo della scuola e del Movimento 5 Stelle. Per migliaia di insegnanti e di lavoratori del settore della scuola questo sarebbe la fine dell’incubo della precarietà e il migliore modo per festeggiare il 1 Maggio”, conclude D'Amato.

Progetto NEST, Decaro alla consegna delle chiavi dei locali della scuola 'Manzari-Buonvino' per il centro della prima infanzia


BARI - Nella mattinata di mercoledì 2 maggio 2018, sono state consegnate ufficialmente ai rappresentanti dell’associazione Mama Happy, alla presenza del sindaco Antonio Decaro, dell’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano e della presidente del Municipio I Micaela Paparella, le chiavi di un plesso attualmente inutilizzato della scuola dell’infanzia “Manzari Buonvino”, nel quartiere Libertà, per la realizzazione del progetto “NEST: Nido Educazione Servizi Territorio”. In questi spazi sorgerà un centro educativo dedicato a bambini di età compresa tra 0 e 6 anni e alle loro famiglie, il cui progetto è stato selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” e finanziato nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile “Prima Infanzia 0-6 anni”.

Il progetto Nest, della durata di 36 mesi, prevede l’attivazione di 4 hub educativi in Italia (Napoli, Roma e Milano sono le altre città destinatarie dei fondi) e ha come soggetto capofila l’associazione Pianoterra Onlus (Napoli) e come partner l’Aps Mama Happy per quanto riguarda la città di Bari, l’Aps Mitades per Milano, la cooperativa Antropos per Roma e come partner nazionali Save The Children, l’associazione culturale Pediatri (ACP), il Collegio Carlo Alberto – gruppo CHILD, oltre che i Comuni di Bari, Milano e Napoli.

L’obiettivo è quello di realizzare, nel cuore del quartiere Libertà, un punto di riferimento per tutte le famiglie del Municipio I, in grado di garantire ai bambini l’accesso a un servizio socio-educativo di qualità basato su una strategia integrata di coinvolgimento attivo delle famiglie, valorizzando il sistema di accoglienza e il coordinamento dei servizi territoriali.

Le famiglie saranno coinvolte in attività di sostegno e accompagnamento alla genitorialità con incontri tenuti da pediatri, nutrizionisti, psicologi, pedagogisti e altri professionisti, laboratori genitori-figli, attività di promozione di lettura precoce e di invito all’ascolto musicale, servizi di sostegno al reddito e di empowerment, anche grazie al paternariato con un Caf, e interventi di conciliazione vita-lavoro, tra i quali un servizio di custodia per bambini da 0 a 3 anni, affiancato dalla sperimentazione del coworking (Comama) dedicato a mamme e papà che potranno lavorare a pochi metri dai propri figli e realizzato in collaborazione con Impact Hub Bari.

Saranno 80 i bambini da 0 a 3 anni coinvolti nelle attività ludico-didattiche, mentre altri 278 da 4 a 6 anni potranno usufruire dei servizi rivolti ai bambini più grandi. L’offerta educativa prevede servizi innovativi, con accesso a bassa soglia per due diverse tipologie: servizio di custodia ad orario flessibile in grado di supportare la conciliazione dei tempi di vita-lavoro (almeno 4 ore al giorno) e laboratori e attività mamma-bambino o bambino-adulto di riferimento fin dalla nascita.

“Oggi riapriamo uno spazio inutilizzato, che ovviamente ha bisogno di qualche piccolo intervento di manutenzione, in particolare di impermeabilizzazione, ma che viene restituito ai cittadini per diventare un presidio educativo e sociale di questo quartiere - ha dichiarato Antonio Decaro -. Per fortuna sarà aperto molto presto grazie alle realtà che hanno investito in questo progetto rivolto ai piccoli da 0 a 6 anni. Ma sarà uno spazio dedicato anche ai genitori con una sorta di presa in carico delle famiglie con qualche difficoltà attraverso corsi di genitorialità e diversi approcci al lavoro tramite la collaborazione con Caf e patronati presenti sul territorio. Ringrazio tutti per gli sforzi e le energie impiegate per rendere possibile questa bella iniziativa nel cuore del Libertà, un quartiere che ne ha molto bisogno”.

“Sono molto felice - ha commentato l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano - di aver consegnato le chiavi e aver dato il via a un nido innovativo per i piccoli e a un presidio per le loro famiglie. Il quartiere Libertà è un quartiere popoloso sul quale l’amministrazione sta investendo molto in termini di risorse economiche e progettuali, consapevoli che qui vivono moltissime giovani famiglie con una percentuale altissima di bambini, circa il 10% dei residenti. A metà giugno inizieranno i primi servizi rivolti ai genitori, da settembre, invece, inizieranno le attività di nido per 60 bambini dai 3 mesi ai 3 anni e le attività di ricreative e sociali per oltre 270 bambini più grandi, a cominciare dagli alunni della scuola Manzari Buonvino. Sono convinta che, proprio dalla cura dei più piccoli, possa partire la rinascita del quartiere”.

“Cominceremo con i piccolissimi e, soprattutto, con i loro genitori e familiari attraverso dei laboratori dedicati ai grandi - ha detto la presidente di Mama Happy Valentina Colonna - in modo da accompagnarli in tutte le delicate fasi di crescita dei propri figli. Psicologi, pedagogisti, nutrizionisti e la rete dei pediatri ci sosterranno grazie a questo progetto che vede partner la nostra associazione, già attiva sul territorio con i progetti Spazio Mamme e Punto Luce di Save The Children. Questo sarà uno dei 4 hub educativi in Italia nati grazie al finanziamento della fondazione Con i bambini nel campo del contrasto alla povertà minorile. Noi partiremo a metà giugno insieme alle città di Napoli, Milano e Roma. Ci auguriamo che questo luogo diventi un punto di riferimento per tutto il territorio, principalmente per i più piccoli”.

“Questo è un investimento diretto sui bambini più piccoli del Libertà e sui loro genitori che, d’ora in poi, potranno contare su una struttura valida e su un gruppo di educatori molto preparati - ha concluso Micaela Paparella -. Il quartiere ha bisogno di poter contare su questa tipologia di strutture sociali e sono certa che ne trarrà grande beneficio”.

Scuola, elezioni RSU per il triennio 2018 - 2021: si vota domani, martedì 17, 18 e 19 aprile

BARI - Si svolgeranno a partire da domani, martedì 17, 18 e 19 aprile, le elezioni per le RSU (Rappresentanze sindacali unitarie) dello SNALS-CONFSAL per il triennio 2018 – 2021. Le lavoratrici e i lavoratori della Scuola, dell’Afam, dell’Università e della Ricerca sono chiamati alle urne in tutta Italia per scegliere i propri rappresentanti sindacali all’interno delle rispettive Istituzioni.

Le elezioni si svolgeranno dopo aver affrontato la difficile e sofferta partita contrattuale, in un periodo così delicato e complesso del contesto politico sindacale italiano.                         

Lo SNALS, che si è battuto per difendere la professionalità e la dignità del personale della Scuola, dell'Università, dell'Afam e della Ricerca non firmando il CCNL, ha tra i suoi obiettivi l’abolizione della L.107/2015 e il recupero dei posti tagliati dalle leggi finanziarie.

Scuola-lavoro: l’assessore Sebastiano Leo chiude i lavori del Knowledge Camp

BARI - Si conclude oggi il primo Knowledge Camp promosso dalla rete StartNet, il network regionale per la transizione scuola-lavoro. Al Camp hanno partecipato oltre cento esperti nazionali e internazionali, provenienti dal mondo dell’imprenditoria, della scuola, del Terzo settore, dei sindacati e della formazione. 

 “Sono davvero soddisfatto di questa prima iniziativa pubblica voluta dalla rete StartNet, un network che l’Assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia ha voluto istituire, di concerto con partner prestigiosi e affidabili, da sempre sinonimo di successo, quali il Goethe Institut e la Fondazione Mercator. – ha affermato l’assessore Sebastiano Leo – La condivisione di buone pratiche, la possibilità di poter contare su una rete salda, che vanta una forte presenza su scala internazionale, rappresenta per la Puglia una grande opportunità per tracciare politiche per l’istruzione, la formazione e l’inserimento nel mercato del lavoro delle giovani generazioni innovative ed efficaci. Del resto, abbiamo persuaso la Fondazione Mercator e il Goethe a venire in Puglia per costruire questa azione pilota, che si sta rivelando capace di coinvolgere e aggregare, avvalendosi delle competenze di esperti che, nei cantieri di ieri e nella presentazione al pubblico delle proposte di oggi, stanno dando prova di voler aiutare la Puglia a costruire un nuovo modello di governance della transizione scuola/lavoro. Sono orgoglioso – prosegue l’assessore Sebastiano Leo – di questa prima prova e sono certo che la rete StartNet continuerà a crescere e a creare opportunità per lo sviluppo del nostro territorio. Gli uffici, intanto – conclude l’assessore Leo - sono pronti a prendere in consegna le proposte presentate.

Il Knowledge Camp si era posto l’obiettivo di individuare cinque proposte per la transizione scuola/lavoro dei giovani delle Regioni Puglia e Basilicata, una per ciascun cantiere svoltosi nella giornata di ieri, negli spazi di Officina degli Esordi.

Queste, in sintesi, le cinque proposte:

Proposta per l’orientamento verticale dalla scuola elementare fino al placement
Già a partire dalla scuola primaria è auspicabile riconoscere ed evidenziare talenti, inclinazioni e potenzialità degli alunni. A tale processo dovrebbero partecipare scuola, genitori, enti pubblici competenti, il Terzo settore e il mondo del lavoro. Un obiettivo importante è formare docenti che sviluppino competenze in questo settore. Proporre tale processo porterebbe a una scelta ragionata del tipo di Scuola Superiore di II grado e, dopo l’Esame di Stato, della professione o dello studio universitario. Occorre, pertanto, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale, creare un progetto di formazione di docenti esperti in orientamento che sappiano coinvolgere e informare anche le famiglie di appartenenza.

Proposta per il curriculum Alternanza scuola-lavoro e formazione dei tutor
Grazie allo sforzo delle Camere di Commercio e delle associazioni imprenditoriali, il numero delle imprese in Puglia che offrono percorsi Alternanza Scuola-Lavoro (ASL) è più che decuplicato rispetto all’anno scolastico 2016/2017 e ammonta a oltre 1.700 registrazioni. Auspicabile è un modello di alternanza replicabile in diversi contesti lavorativi in Puglia e una sistematica formazione dei tutor scolastici e aziendali.
Il curriculum di alternanza scuola/lavoro che la rete StartNet intende promuovere si basa sul confronto con le esperienze tedesche, allo scopo di sviluppare competenze trasversali in una prospettiva di lifelong learning e definendo fin dall’inizio del percorso quale debba essere il risultato atteso.

Proposta per nuovi modelli di partenariato fra il mondo della scuola e il mondo del lavoro
Per creare occasioni di lavoro qualificato per i giovani è necessario attivare canali permanenti di relazione fra scuola e impresa. Qual è il terreno comune su cui questo dialogo può instaurarsi? Quali gli interessi convergenti, per un rapporto win-win? Ma soprattutto, in che modo il decisore politico può favorire la saldatura fra tessuto economico-produttivo e sistema dell'istruzione e formazione? L’esperienza delle Camere di Commercio mostra come sia necessario creare un maggiore interesse e coinvolgimento nelle imprese per i percorsi di transizione scuola/lavoro. StartNet vuole proporre un sistema di premialità per le aziende che effettuano percorsi certificati ai ragazzi e alle ragazze, offrendo alle aziende incentivi sotto forma di servizi, voucher o bandi POR.

Proposta per l’inclusione e la formazione dei giovani NEET (Not in Education, Employment or Training)
Il tasso di disoccupazione della fascia dei giovani in Puglia è ancora al quasi 50%. 345.000 giovani in fascia d’età 15-29 non studiano, non lavorano e/o non hanno intrapreso alcun percorso formativo. Quali sono le misure preventive e quali misure possono incentivare l’inclusione e la formazione dei NEET? L’inclusione dei giovani NEET per la rete StartNet passa prima di tutto da una ricostruzione dei percorsi e dall’ascolto attivo del/della giovane. Occorre attivare percorsi di re-integrazione nella vita attiva attraverso il coinvolgimento di reti informali, della comunità, del contesto familiare, perfino del quartiere, portando le istituzioni a lavorare in rete, per creare offerte anche in modalità peer-to-peer.

Proposta per promuovere l’imprenditorialità giovanile e nuove Startup
Sempre più il mercato di lavoro richiede proattività e imprenditorialità. Già la scuola può stimolare e accrescere le corrispettive capacità e competenze dei giovani, motivandoli ad associarsi con altri giovani per realizzare progetti a vocazione imprenditoriale. Quali modelli per incentivare l’imprenditorialità giovanile e la fondazione e gestione di Start-Up hanno ottenuto buoni risultati? Come possono essere rafforzati e disseminati questi modelli? La rete StartNet intende potenziare l’alternanza, proponendo percorsi anche per i docenti delle scuole,  avvalendosi di imprenditori come testimonial nelle scuole e creando contesti fertili di contaminazione e incubazione tra scuole e impresa e tra giovani imprese. Propone di promuovere azioni di marketing culturale per le scuole che rafforzano e incentivano una cultura imprenditoriale attiva e stimolare l’autoimprenditorialità con modelli di impresa formativa non simulata in cui il ricavato di attività da parte di studenti delle scuole possa essere reinvestito in progetti della scuola stessa. 

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