Bari inaugura il Centro per la Giustizia Riparativa: “Un passo avanti per una società più coesa”
BARI – Questa mattina, in via Toti 1, è stato inaugurato il Centro per la Giustizia Riparativa di Bari, struttura che punta a promuovere percorsi di mediazione, riparazione del danno e riconciliazione sociale tra vittime, autori di reato e comunità.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Bari Vito Leccese, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto in collegamento da Roma, la direttrice dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) di Bari Valeria Pirè e la direttrice scientifica della cooperativa sociale C.R.I.S.I. ONLUS, Anna Coppola De Vanna.
Un approccio innovativo alla giustizia
Il Centro rappresenta un presidio pubblico dedicato ai programmi complementari a quelli del sistema penale tradizionale. L’obiettivo è ricomporre le fratture sociali e relazionali causate dai reati, attraverso percorsi volontari di mediazione che responsabilizzano l’autore e offrono ascolto e supporto alla vittima.
L’accesso al Centro è garantito sia alle vittime, che possono rivolgersi direttamente o tramite il proprio difensore, sia agli autori di reato, su invio dell’Autorità giudiziaria o dei servizi competenti.
Le parole del sindaco
“Oggi inauguriamo un presidio importante per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese –. Con l’avvio di questo spazio, Bari compie un passo avanti verso una giustizia più attenta alle persone e alle relazioni. La giustizia riparativa non sostituisce quella tradizionale, ma la completa, offrendo uno spazio di ascolto, responsabilità e riconciliazione. Una società più giusta non può prescindere da una giustizia in grado di riparare i danni e ricucire le fratture sociali, costruendo così una comunità più coesa e sicura.”
Struttura e gestione
L’istituzione del Centro rientra nella rete nazionale di 36 Centri per la Giustizia Riparativa, uno per ciascun distretto di Corte d’Appello. Il Comune di Bari è stato individuato come soggetto idoneo alla gestione grazie a risorse, competenze ed esperienza, e ha collaborato con la cooperativa C.R.I.S.I. ONLUS per la co-progettazione dei servizi.
Il Ministero della Giustizia ha finanziato il progetto con 224.000 euro, mentre il Comune di Bari ha stanziato 6.000 euro per la gestione delle attività. Tra i servizi offerti figurano:
- mediazione penale tra autore e vittima, anche estesa ai gruppi parentali;
- percorsi di dialogo riparativo guidati da mediatori esperti;
- attività di prevenzione e sensibilizzazione sulla cultura della legalità;
- percorsi di inclusione sociale collegati ai programmi di giustizia riparativa.
I primi risultati
Il Centro ha avviato ufficialmente le sue attività il 16 febbraio scorso e ad oggi ha preso in carico 10 nuovi casi, provenienti anche da altre province. Complessivamente, considerando il periodo sperimentale della cooperativa C.R.I.S.I., gli autori di reato già coinvolti sono 38.
Con questa inaugurazione, Bari rafforza il proprio impegno verso una giustizia partecipativa, capace di mettere al centro le persone e le relazioni, promuovendo una società più sicura e solidale.

